EVENTI – I diritti dei bambini alla Reggia di Venaria
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In occasione della realizzazione della quinta edizione del calendario Profumo di vita #neldirittodelbambino, realizzato per il 2022 nell’incantevole cornice barocca della Reggia, la Venaria Reale presenta la mostra Profumo di Vita, un’installazione multisensoriale che coinvolge il visitatore in un percorso di immagini, profumi e melodie.

Il progetto artistico-sociale nasce nel 2017 dalla collaborazione tra l’Associazione Legal@rte, costituita da un gruppo di appartenenti alla Polizia di Stato, e la fotografa torinese Elena Givone, per creare un momento di riflessione e approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” dai minori, al fine di conoscerne le conseguenze fisiche e psicologiche nei bambini, spesso spettatori obbligati di scene di violenza tra adulti.

Gli scatti realizzati per il calendario 2022 accompagnano l’installazione, visitabile al II piano delle Sale delle Arti fino al prossimo 9 gennaio. La mostra, a cura di Roberta Di Chiara, si propone di guidare il visitatore all’interno di uno speciale percorso multisensoriale “empatico”, nel quale le immagini e le note del musicista Stefano Cannone abbracciano le note olfattive della fragranza realizzata da Diletta Tonatto, dell’omonima Maison torinese.

Parte integrante del progetto è il cortometraggio Il Silenzio del Dolore, presentato al 36° Torino Film Festival e interpretato da Elena Ruzza, che ne anche ha curato la regia con Matteo Cantamessa. Tratto da un testo autobiografico della poliziotta psicoterapeuta Katia Ferraguzzi, il video mette lo spettatore di fronte ad una realtà troppo spesso sottovalutata di violenza invisibile, a cui sono costretti i bambini. Al termine di una giornata di lavoro Katia, Assistente della Polizia di Stato, viene richiamata per un’urgenza. Si trova di fronte un bambino con i pantaloncini corti e la maglietta rossa che ha assistito alla violenza e al femminicidio della mamma da parte del padre. Il racconto, tratto da una storia realmente accaduta, è il punto di vista umano e professionale di Katia Ferraguzzi, poliziotta della Squadra Mobile e psicoterapeuta, che porterà con sé per sempre gli occhi di quel bambino.

Un problema sociale che coinvolge tutti, tenuto conto che gli adulti costretti nell’infanzia a convivere con la violenza, corrono un alto rischio di trasmissione generazionale. Per affrontare il tema, l’artista torinese ha scelto la fotografia Newborn attraverso scatti realizzati all’interno di reparti maternità di ospedali italiani, nei primissimi giorni di vita dei bambini, cogliendo il momento magico e irripetibile del sonno profondo dei neonati nella loro infinita fragilità.

Immagini che sono diventate un progetto espositivo ed un calendario, per ricordare che nei primi mille giorni di vita si gettano le basi per l’adulto del domani.

L’edizione 2022 del calendario ha potuto contare sul set della Reggia di Venaria, che lo scorso giugno ha ospitato la “Festa della nascita”, una festa di “benvenuto alla vita” legata al progetto “Nati con la cultura – Passaporto Culturale”.

La distribuzione dei calendari sarà effettuata attraverso l’iniziativa del “Latte Sospeso”: una copia sarà donata a fronte dell’acquisto di latte in polvere per neonati presso alcune farmacie del torinese che si sono messe a disposizione con confezioni a prezzo calmierato. Il latte acquistato sarà lasciato in farmacia per essere distribuito a neomamme in difficoltà tramite la Caritas diocesana.

Si definisce violenza assistita il coinvolgimento di minori in atti di violenza compiuti su figure per lui di riferimento come la mamma. Anche i figli, spesso spettatori passivi e impotenti, restano segnati da un’esperienza traumatica, vedendosi calpestato il diritto a vivere e crescere in un ambiente sicuro.

Non sono violenza solo le percosse e le ferite, ma anche le minacce, gli insulti, le umiliazioni, la derisione, i ricatti che spesso avvengono in presenza di bimbi terrorizzati.

È evidente l’importanza di un’informazione corretta su questo tema, troppo spesso protagonista di servizi di cronaca più drammatici senza sviluppare conoscenze adeguate sul fenomeno della violenza interpersonale, in particolare di quella a danno dei bambini. La violenza assistita, punita con l’art. 572 del Codice Penale “Maltrattamenti in famiglia”, è - ancor prima che un problema da contrastare giuridicamente - un problema sociale che deve investire tutti.