EVENTI – Expo 2020 Dubai: il futuro prende forma

Anche l’Expo di Dubai si porta appresso la dicitura “2020”, come per gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo, a imperitura memoria di un anno che il mondo ha ceduto alla pandemia e vuole recuperare.

Originariamente prevista fra il 1° ottobre dello scorso anno e il 31 marzo di questo, l’esposizione universale ospitata negli Emirati Arabi Uniti è slittata esattamente di un anno, con partenza il 1° ottobre 2021 e chiusura 180 giorni dopo, il 31 marzo 2022. Dedicata al tema “Connecting Minds, Creating the Future”, Expo 2020 è ospitata nel colossale quartiere fieristico di Dubai, un’area da 4,38 km quadrati, l’equivalente di 600 campi di calcio uno in fila all’altro, con al centro la piazza “al Wasl”, antico nome di Dubai, da cui si aprono tre “petali”, le aree tematiche della manifestazione: Opportunità, Sostenibilità e Mobilità.

Oltre 200 i punti di ristorazione e 50 i ristoranti a disposizione dei 150mila visitatori giornalieri previsti (22 euro il costo del biglietto), con ingressi attraverso tre “gate”, enormi cancelli alti 21 metri ma leggerissimi, appositamente realizzati in fibra di carbonio.

Lo spreco di tecnologie è evidente ovunque: la piazza centrale e i viali sono coperti da tende in materiale fotovoltaico che oltre a generare la metà dell’energia necessaria a far funzionare l’evento, di notte si trasformano in teli da proiezione. Ben 191 i padiglioni dei Paesi partecipanti, compreso quello italiano, che ha già conquistato il premio come miglior progetto imprenditoriale. All’interno l’esaltazione del Made in Italy sotto forma di artigianato e creatività, ma senza dimenticare i paesaggi, dal mare alle montagne, ciò che rende il nostro Paese una meta prediletta del turismo mondiale.

Fastosa, come da protocollo, la cerimonia di apertura ospitata sotto la cupola del “Al Wasl Plaza”, 130 metri di larghezza per 67,5 di altezza, con lo schermo di proiezione più grande del mondo e la presenza di 1.000 relatori, 1.300 costumi, 340 specie di piante e arbusti provenienti da tutto il mondo e 35mila volontari a vigilare. Tra gli ospiti diversi artisti arabi come il cantante Mohammed Abda, ma anche star internazionali come Andrea Bocelli, amatissimo a Dubai, il pianista cinese Lang Lang e la cantante britannica Ellie Goulding.

Alla conclusione, la città di Dubai erediterà l’80% degli edifici realizzati per l’Expo dando il via ad un nuovo quartiere residenziale smart, a prova di futuro.