EVENTI – Biennale Democrazia, l’ottava edizione

Abramo Lincoln, uno dei padri della Costituzione americana, amava ripetere: “Così come non vorrei essere uno schiavo, non vorrei mai essere un padrone: è questa la mia idea di democrazia”. Secondo la definizione, la democrazia è un sistema politico in cui la sovranità dello Stato appartiene al popolo, che la esercita attraverso rappresentanze elette dalla totalità dei cittadini. Un termine spesso usato per indicare una società giusta ed equa, in cui tutti sono trattati allo stesso modo.

Un concetto raffinato di Stato, che ancora oggi è un sogno impossibile per popoli costretti dalle dittature, e un valore da preservare, insegnare e tramandare. È questo, il pensiero che nel 2009 ha portato la Fondazione per la Cultura Torino, a creare “Biennale Democrazia”, un laboratorio permanente di idee aperto a tutti, in particolare ai giovani, che si articola in incontri, lezioni, dibattiti, forum, seminari e momenti di coinvolgimento che spaziano anche in arte, cinema e teatro, con ospiti alcuni dei protagonisti della cultura nazionale e internazionale, e il supporto di istituzioni, enti e associazioni.

Il progetto, voluto dalla Città di Torino, vanta l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è sostenuto, fin dai suoi esordi, da Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT e da numerosi altri partner che negli anni ne hanno garantito la sostenibilità.

È stata presentata in questi giorni l’ottava edizione, in programma da mercoledì 22 a domenica 26 marzo 2023, con un titolo particolarmente significativo: “Ai confini della Libertà”.

Sarà la libertà l’epicentro di tutto, un riferimento indispensabile di ogni discorso sulla democrazia e, allo stesso tempo, parola contesa da schieramenti e tradizioni culturali anche molto differenti, sino a diventare una bandiera, continuamente ridefinita, dei più diversi colori politici. Da ciò l’esigenza di tornare a parlarne, con lo scopo di coglierne le sfumature, di comprenderne le contraddizioni, di discuterne i limiti e nuovi possibili progressi.

“La libertà è, oggi, argomento imprescindibile di ogni discorso politico, ma – ricorda Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia – gli eventi tragici di questi anni, che ci hanno costretti tra la guerra e la pandemia, mostrano quanti significati diversi può assumere una parola così evocativa. La prossima primavera Biennale torna ad animare Torino, per discutere di libertà, delle sue molteplici declinazioni, dei suoi confini, dei suoi possibili sviluppi e dei suoi rapporti con la democrazia”.

Anche il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo si dice orgoglioso del ritorno di un evento atteso da un pubblico di tutte le età che negli anni ne ha apprezzato i contenuti e animato le discussioni, decretandone il successo. Il senso della manifestazione è stato reso visibile, negli anni, dalla grande partecipazione del pubblico più giovane delle scuole e delle università: è guardando soprattutto a loro che Torino rinnova il suo impegno, chiamando a un unico tavolo le principali manifestazioni culturali torinesi, Festival Internazionale dell’Economia, Biennale Tecnologia, Biennale Democrazia, per lanciare il grande progetto di Torino Futura, il cui obiettivo è quello di moltiplicare le occasioni di dialogo e di attivismo civico dei futuri cittadini lungo il corso di tutto l’anno.

I TEMI DI BIENNALE DEMOCRAZIA 2023


La pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina hanno avuto conseguenze rilevanti sul modo in cui pensiamo e viviamo la convivenza democratica. Per questo Biennale Democrazia riparte dalla libertà che costituisce, con l’uguaglianza, il fondamento stesso della democrazia. Storicamente, però, sotto il cappello della libertà si sono affollati significati diversi, talvolta persino contraddittori: “Non c’è parola che abbia ricevuto un maggior numero di significati diversi, e che abbia colpito gli spiriti in tante diverse maniere, come quella di libertà”, affermava Montesquieu. Per esplorare il complesso rapporto tra libertà e democrazia, l’ottava edizione si articolerà in quattro percorsi tematici: Liberi tutti!, Conflitti di libertà, La libertà come format, Immaginare la libertà.

Nella sua ottava edizione, Biennale Democrazia potenzia e rinnova uno degli elementi distintivi del suo progetto culturale, ovvero l’investimento nella formazione dei futuri cittadini, seguito fin dalla prima edizione del 2009 attraverso collaborazioni con le istituzioni scolastiche e l’associazionismo giovanile.
 Ed è proprio a partire dall’attenzione che storicamente la Città di Torino riserva alle giovani generazioni che, come anticipato, è stata ideata “Torino Futura”, progetto coordinato dagli Assessorati alle Politiche culturali e alle Politiche educative e giovanili che raccoglie in un unico percorso continuativo tutte le attività sviluppate dalle tre manifestazioni culturali di rilievo internazionale che a Torino hanno trovato una casa comune: Festival Internazionale dell’Economia, Biennale Tecnologia e Biennale Democrazia.

DEMOCRAZIA FUTURA

Rilevante novità dell’ottava edizione di Biennale Democrazia è “Democrazia Futura” che inaugurerà le sue attività a partire da ottobre 2022, con iniziative formative gratuite rivolte alle scuole di ogni ordine e grado: 4 percorsi formativi dedicati alle scuole secondarie di secondo grado realizzati in collaborazione con Cifa Onlus; 3 percorsi per le scuole secondarie di primo grado, in collaborazione con Iter-Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, Fondazione Casa Teatro Ragazzi e Giovani Onlus; 2 percorsi pensati per le scuole primarie, in collaborazione con Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e Fondazione Casa Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, un percorso rivolto alle studentesse e agli studenti dei CPIA-Centri provinciali per l’istruzione degli adulti di Torino e Provincia, a cura dei formatori di Biennale Democrazia, in collaborazione con Polo del ‘900.

Dopo l’interruzione imposta dalla pandemia, inoltre, Democrazia Futura ripropone l’esperienza del campus residenziale che consentirà alle classi provenienti da ogni parte d’Italia di essere ospitate a Torino nei giorni della manifestazione, con l’accompagnamento e la guida dell’équipe di educatori dell’Associazione Acmos.

Biennale Democrazia tornerà ad abitare i luoghi di Torino che più la caratterizzano: il Teatro Carignano, il Circolo dei lettori, l’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, le OGR – Officine Grandi Riparazioni, il Polo del ‘900, l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, l’Aula Magna del Politecnico di Torino. In virtù dell’esperienza di successo della scorsa edizione, irrinunciabile sarà la trasmissione in diretta streaming di un palinsesto di eventi selezionati sui canali ufficiali della manifestazione, intervallato da interviste, contenuti e approfondimenti curati appositamente da giovani giornalisti.