
Sono passati 160 anni da quando a Torino, nell’aula provvisoria costruita nel cortile di Palazzo Carignano, venne proclamato il Regno d’Italia. Una storia emozionante che il Museo Nazionale del Risorgimento racconta tutti i giorni e ritiene giusto celebrare anche nell’attuale momento difficile, che rende ancora più viva la necessità di unità attorno ai valori della nostra Costituzione.
Nasce da queste riflessioni Oggi è già storia!, l’incontro in programma mercoledì 17 marzo alle ore 11, che a causa delle nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria sarà proposto in diretta streaming dalla Camera del Parlamento Italiano, a cui prenderà parte in videocollegamento il Ministro della Cultura Dario Franceschini.
Sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Città di Torino, l’evento vuole celebrare in particolare quell’Italia e quei cittadini che oggi come 160 anni fa spendono la propria vita per una giusta causa. Persone che con il loro impegno e la loro azione sostengono il nostro Paese: i volontari e quanti operano nel terzo settore. Un mondo con cui anche le istituzioni culturali devono dialogare per la costruzione di un vero Welfare Culturale.
“Mai ricorrenza come quella del 17 marzo, giorno dell’Unità, appare più opportuna oggi – dichiara Mauro Caliendo, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento - un anno di difficoltà che ha accomunato tutto il mondo e che ha dato esempi di altruismo emozionanti e di rinnovata capacità di lavoro comune senza distinzione di nazionalità, in cui il mondo del terzo settore ha ricoperto un ruolo fondamentale. Il “nostro” 17 marzo sarà anche questo: una giornata di riflessione e di testimonianza del cammino nelle conquiste sociali e del volontariato con la voce di alcuni dei suoi protagonisti”.
“Seppure in un contesto storico del tutto differente, credo non sia azzardato mettere a raffronto l’età risorgimentale con i nostri giorni, segnati duramente dalla pandemia – afferma Stefano Allasia, Presidente del Consiglio regionale del Piemonte - anche oggi abbiamo bisogno di speranze, di progetti e di unità di intenti per sconfiggere un nemico che si chiama Covid, per favorire la rinascita del Paese. C’è davvero bisogno di un nuovo impulso che voglio definire in un certo qual modo “risorgimentale”, perché abbiamo la necessità di creare nuove opportunità di lavoro, aiutare chi ha più bisogno, ricostruire l’economia e dare nuovo slancio alle imprese”.
Dopo i saluti delle istituzioni, porteranno la loro testimonianza quattro protagonisti del mondo del volontariato torinese: Ernesto Olivero, Fondatore del Sermig, Suor Giuliana Galli, Presidente della Fondazione Mamre, Barbara Spezini, Direttrice dell’Associazione Articolo 10 e Maria Chiara Guerra, Responsabile dei progetti “Atelier Héritage” e “Next-Land”, due realtà con le quali il Museo Nazionale del Risorgimento ha realizzato importanti sinergie. Previsti anche gli interventi di Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo, e Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT.
La riflessione sul tema della partecipazione e della cittadinanza attiva sarà affidata alla professoressa Annamaria Poggi, docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Torino. Le conclusioni saranno affidate al Ministro della Cultura Dario Franceschini.
L’incontro si chiuderà con il filmato degli allievi del Liceo Classico Musicale Cavour di Torino che in streaming eseguiranno “Il canto degli Italiani”. Interverrà l’attrice Elena Ruzza, dell’Associazione Terra Terra.
A causa delle nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, l’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito ww.museorisorgimentotorino.it e sulla pagina Facebook @MuseoRisorgimentoTorino.
In occasione delle celebrazioni per i 160 anni dell’Unità d’Italia il Museo Nazionale del Risorgimento si presenta con un nuovo logo e una nuova immagine, per dare un segnale forte di quanto i temi che hanno portato all’Unità nazionale siano ancora oggi estremamente attuali. Una nuova identità per cogliere le nuove sfide che oggi il Museo è chiamato ad affrontare: utilizzare gli strumenti che la Storia mette a disposizione per comprendere il passato e saper leggere il presente entrando in relazione con le generazioni più giovani attraverso linguaggi contemporanei.
Per questo motivo la progettazione del nuovo logo è stata affidata agli studenti dell’Istituto Europeo di Design, diventando oggetto delle tesi del corso triennale in Graphic Design. Un progetto realizzato dai giovani designer con una visione capace di cogliere appieno il senso e la missione di un’istituzione come il Museo del Risorgimento e proporne una lettura rinnovata e attuale. “Mai come oggi è importante mettere il potere della creatività al servizio della comunità e riconoscere il ruolo delle professioni creative nel generare nuove idee e processi che contribuiscano alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale – dichiara Paola Zini, Direttore IED Torino - questa importante collaborazione sottolinea l’impegno dell’Istituto Europeo di Design nel trasmettere una cultura del progetto che prepari i nostri studenti a essere interpreti della contemporaneità, capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio nel racconto e nell’esperienza della nostra storia e tradizione”.
Grazie alla collaborazione con IREN il nuovo logo sarà proiettato sulla Mole Antonelliana nelle serate del 15 e 16 marzo, e per tutta la settimana la facciata ottocentesca di Palazzo Carignano sarà illuminata con il tricolore della bandiera italiana.
Al logo si aggiunge la nuova campagna di comunicazione del Museo, che attraverso manifesti e azioni digitali lancia un messaggio forte, con cui guardare al futuro facendo tesoro della nostra Storia: Risorgimento!














