EVENTI – Al MAUTO di Torino l’omaggio a Giovanni Michelotti

Giovanni Michelotti è stato uno dei car designer più ammirati nel mondo. Il suo stile è ancora oggi ricordato tra i più luminosi del periodo fra il 1950 e gli anni ’70, con esempi notevolissimi anche durante gli anni a cavallo della guerra. Molti marchi considerano il suoapporto ancora oggi indelebile, malgrado se ne sia andato più di quarant’anni fa, nel gennaio del 1980.

Era nato a Torino il 6 ottobre del 1921, e nel centenario della nascita, il“MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile”, ha voluto rendere omaggio al grande designer con una personale che racconta l’infinita produzione, stimata in 1.200 autovetture. Per la prima volta, una porzione cospicua dell’archivio Michelotti viene esposta al pubblico: schizzi, disegni tecnici, piani di forma, modelli in scala saranno visibili insieme ad una selezione delle automobili più rappresentative, disegnate e progettate da Giovanni Michelotti. Queste, insieme a documenti cartacei, filmati inediti e un suggestivo impiantoscenografico, racconteranno la storia professionale e umana del designer che a 16 anni è entrato come garzone negli “Stabilimenti Farina”. Il progetto espositivo è curato da Giosuè Boetto Cohen, con ilsupporto di Edgardo Michelotti, figlio del designer e custodedell’archivio privato.

Benedetto Camerana, presidente del MAUTO – Museo nazionale dell’Automobile dichiara: “Giovanni Michelotti è un nuovo capitolo della ricerca che il MAUTO da anni dedica al mondo del car designitaliano e soprattutto torinese. Avviato al mestiere negli StabilimentiFarina, dai primi anni ’50 Michelotti si afferma subito come designerindipendente. Versatile, eclettico, rapidissimo nell’ideazione e nellevariazioni sui tanti temi, arriva a offrire al mondo dell’auto da sognouna produzione personale che ha numeri davvero straordinari: 310progetti per Vignale tra 1949 e 1963, più di 30 vetture esposte nel soloSalone di Torino del 1957, quando la città era il centro mondiale deldesign dell’auto. Disegna prototipi e serie speciali per tantecarrozzerie e piccoli produttori: Abarth, Allemano, Bertone, Boano,Canta, Cisitalia, Ermini, Fissore, Ghia-Aigle, Monviso, Moretti, Nardi,OSI, Siata, è la serie che traccia l’eccezionale ricchezza del panoramaitaliano del dopoguerra. Propone FIAT speciali basate su meccanica600, 1100, 8V, versioni uniche di Lancia e Alfa Romeo di ogni modello.Negli anni Michelotti segue e si adatta all’evoluzione del mestierepassando dai pezzi unici negli anni ’40 e ’50 alle piccole serie e infinealle auto di produzione per case anche grandi negli anni ’60 e ’70.Porta in alto Triumph, rilancia BMW, apre il rapporto Italia-Giapponecon Prince e Hino Motors, sviluppa progetti per DAF e Leyland, regalaa Renault una leggenda sportiva come la serie Alpine ed infine chiudeil suo percorso con gli straordinari prototipi per le minicar urbane,come la FIAT 126 City e il LEM a trazione elettrica, che anticipano tra 1973 e 74 un futuro che non potrà vedere.”

La mostra prosegue il filone delle grandi mostre del MAUTO sul tema del design, rassegne che celebrano lo straordinario contributo dei designer italiani all’industria automobilistica mondiale. Un contributoche, nel caso di Michelotti, ha impresso un segno indelebile, in taluni casi riconoscibile ancora oggi, nell’evoluzione stilistica dei piùimportanti brand del settore tra gli anni ’50 e ’70.

Il titolo della mostra, “Michelotti World”, esprime al tempo stesso l’ampiezza dei contenuti esposti, la varietà dei progetti realizzati dal designer torinese, e la vastità geografica delle collaborazioni che Michelotti ha saputo sviluppare, dal Giappone agli Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera e, naturalmente, con i principali carrozzieri in Italia, primo fra tutti Vignale. Una rete direlazioni che ha sempre visto Torino come punto nevralgico,rafforzando il ruolo del capoluogo piemontese nell’industria mondialedell’automobile.

A differenza di altri designer, che sono cresciuti e hanno creato i loro capolavori all’interno dei centri stile di grandi case automobilistiche, odi rinomati carrozzieri come Pininfarina e Bertone, Giovanni Michelottisi è affermato come stilista indipendente. La sua matita instancabile ha prodotto migliaia di disegni, riconoscibili per il dinamismo che caratterizza le vetture. Uno stile che distingue ancora oggi leautomobili più prestigiose a livello internazionale, una firma checonferisce valore alle auto.

Le vetture in mostra spaziano dai prototipi alle grandi serie, dalleautomobili disegnate per i prestigiosi carrozzieri di marchi celebri, alleauto prodotte in decine di migliaia di pezzi, accanto ad una originale “spiaggetta” e ad una concept car elettrica del 1974. I disegni diGiovanni Michelotti sono oggi conservati dal figlio Edgardo, che ne haricostruito gli sviluppi, le connessioni, le influenze sui modellisuccessivi. In mostra ne sono esposti circa un centinaio, una selezionedi inedita entità per il MAUTO, tanto da rendere “Michelotti World” unatestimonianza, unica e tangibile, di cosa significava negli anni ’50 e ’60 svolgere quel mestiere che oggi comunemente definiamo “designer diautomobili”.

Il 24 novembre è in programma un convegno dedicato alla figura di Giovanni Michelotti e alla sua straordinaria creatività. Il catalogo dellamostra MICHELOTTI WORLD 1921-2021. Cento anni di un designersenza confini, racchiude la selezione completa delle opere esposte accompagnate da testi e immagini.

INFO PRATICHE

Michelotti World, 1921-2021 – Cento anni di un designer senza confini

6 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022

MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile

Corso Unità d’Italia 10, Torino

Orari: lunedì 10/14, dal martedì alla domenica 10/19.

Ingresso: compreso nel biglietto del Museo, intero 12 €, ridotto 10 €.

Informazioni: www.museoauto.com