ELISABETTA II - La visita a Torino del 1961
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Non sono solo gli inglesi, ma il mondo intero a chiedersi come sarà possibile fare a meno di Elisabetta II, un mito che in qualche modo era una granitica certezza per tutti. E nelle ore del cordoglio e della commozione, in ogni angolo del pianeta spuntano omaggi e ricordi dei 70 anni di regno, un tempo lunghissimo in cui Elisabetta e suo marito Filippo hanno visto il pianeta per intero.

Nel maggio del 1961, nove anni dopo l’incoronazione, a 34 anni, Sua Maestà era stata protagonista di un lungo viaggio in Italia, il primo di altre cinque volte in cui la sovrana inglese sarebbe stata ospite nel nostro Paese. L’ultima nel 2014, quando dopo il Quirinale, accolta dal presidente Napolitano, si era spostata in Vaticano, a far visita ad un già affaticato Papa Woytila.

Ma la principale e quella più approfondita resta la visita del 1961, quando Elisabetta e Filippo sono accolti dal presidente Gronchi per poi spostarsi fra Sardegna e Sicilia, toccando Napoli, Roma, Firenze, Venezia e Torino, allora tappa obbligata per visitare il fantasmagorico “Expo ’61” accompagnati da Gianni Agnelli, presidente della FIAT in pectore e uno dei pochi allora a parlare fluentemente la lingua inglese.

Il convoglio reale, raccontano le cronache di allora, si era fermato alla stazione di Porta Nuova, assiepata di curiosi e di gente che voleva vedere da vicino la giovane regina inglese. A darle il benvenuto due ali di folla nella sfilata di 16 macchine reali in via Roma, con sosta prima a Palazzo Madama, accolta dal sindaco Peyron, poi a Palazzo Carignano, incuriosita dai cimeli e i documenti del Museo del Risorgimento. Da qui, il corteo reale si era spostato all’Esposizione Universale del Lavoro, per concludere la giornata con un tea nel parco de La Mandria, nella villa del marchese Medici del Vascello, tenuta che aveva già ospitato il principe Filippo l’anno prima per una battuta di caccia. Alle 20, la partenza dall’aeroporto di Caselle.