
Dopo la conferenza stampa di presentazione presso il presso il Ministero della Transizione Ecologica a Roma, alla presenza del ministro Roberto Cingolani, la ultracyclist Paola Gianotti parte oggi da Roma per “All4Bike”: 740km di pedalata, con arrivo a Milano, che l’atleta eporediese realizzerà con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, in occasione della settimana della mobilità sostenibile.
Paola Gianotti ha all’attivo 4 Guinness World Record, tra cui l’essere la donna più veloce del mondo ad aver circumnavigato il globo in bici, ma la sua nuova impresa vuole alzare il livello di attenzione su due tematiche importantissime: l’ambiente e la sicurezza stradale.
L’arrivo a Milano di Paola è previsto per il 27 settembre, in tempo per l’inaugurazione “Youth4Climate”, l’evento che vede 400 giovani provenienti da tutto il mondo riunirsi per elaborare proposte concrete sulle questioni climatiche più urgenti, in preparazione della 26esima Conferenza Mondiale delle Parti sul Clima, che si terrà a Glasgow in novembre e di cui l’Italia è co-organizzatrice.
L’impresa di Paola porta l’accento sull’utilizzo della bicicletta come mezzo sostenibile, e proprio in virtù di questo è nata la collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica, che ha mostrato grande interesse nel progetto.
Imprescindibile, però, è l’uso sicuro della bici sulle strade. Da anni la Gianotti, insieme al campione mondiale di ciclismo Maurizio Fondriest e a Marco Cavorso, padre del ciclista quattordicenne Tommy, ucciso nel 2010 da una macchina, si batte per promuovere pedalate più sicure. L’associazione da loro fondata, “Io Rispetto il Ciclista”, si batte senza sosta per la sicurezza dei ciclisti sulle strade e ha già invitato tutti i 7.904 comuni italiani a posizionare il cartello del “rispetto del ciclista”, riuscendo finora a far installare più di 2.700 indicazioni stradali in oltre 500 comuni che segnalano la necessità di tenere almeno 1,5 m di distanza tra bici e auto o moto, soprattutto in fase di sorpasso. Per rafforzare il messaggio, tuttavia, Paola ha scelto di pedalare fisicamente su molte delle strade dei comuni italiani, per apporre personalmente, spesso in presenza di sindaci e assessori, i cartelli del metro e mezzo. Nel corso della mini-maratona Roma-Milano Paola pedalerà lungo tutta la costa tirrenica e, con l’occasione, inaugurerà i cartelli del rispetto del ciclista a La Spezia, Viareggio, Civitavecchia, Langhirano, Casalpusterlengo e Rozzano.
“La bicicletta è il futuro – ha dichiarato la Gianotti - siamo tutti ben consapevoli di quello che sta succedendo nel mondo. Le alluvioni improvvise, la siccità, lo scioglimento dei ghiacciai e l’aria insostenibile delle città. Io credo che ognuno di noi abbia il dovere di fare tutto il possibile per tutelare il pianeta. Molto spesso le persone pensano che i grandi cambiamenti debbano arrivare dall’alto: io sono convinta che siamo noi, con le nostre piccole azioni quotidiane, a poter far qualcosa di concreto. L’utilizzo della bici è oggi assolutamente necessario, soprattutto nelle grandi città, per evitare di continuare a inquinare inutilmente con i piccoli spostamenti quotidiani: penso che sia solo una questione di abitudini. L’Italia è un paese “automobilcentrico”, che necessariamente deve spostare il suo baricentro verso mezzi più sostenibili. La bicicletta non è la soluzione a tutti i mali ma sicuramente aiuta, non soltanto il pianeta, anche le persone. Le aiuta ad essere più in forma, a risparmiare tempo e denaro e a essere più felici. Sì, perché la bici è l’unico mezzo che permette agli adulti di tornare felici come bambini”.
“Più bici sulle strade, più giovani sulle bici: con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare, spingere affinché la bicicletta diventi uno strumento che aiuti la sostenibilità ambientale. La bici fa bene all’ambiente e fa bene alla salute - ha aggiunto il ministro Cingolani- bisogna riportare la bicicletta nelle scuole e far capire quanto è bello pedalare, perché pedalare è un grande esempio di civiltà, una grande lezione sportiva e una grande avventura personale”.
Mai come oggi la bici si è dimostrata uno degli strumenti della ripartenza e in questo contesto l’ambiente assume un ruolo chiave, sia nel dare spazio alla pratica ciclistica sia nel consentire che questa avvenga in tutta sicurezza.







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