
Robert Allen Zimmerman, meglio conosciuto col suo nome d’arte, Bob Dylan, è un uomo dalle mille soprese: oltre ad aver vinto un’infilata di premi come Grammy, Golden Globe e perfino un Oscar, nel tempo si è aggiudicato il Premio Pultizer, la National Medal of Arts, la Presidential Medal of Freedom, la Legion d’Onore e il Premio Nobel per la Letteratura, quasi snobbato. In mezzo, di tanto in tanto, divagazioni d’autore come la pubblicità per “Victoria’s Secret”, “Cadillac”, “Apple”, “Pepsi Cola”, “IBM”, “Google”, “Chrysler” e uno yogurt della “Chobani”. Ma a lui, di tutti gli angoli del mondo che ha visto, in cui ha suonato e dove è stato trattato come una leggenda vivente, sono rimaste impresse poche cose: fra queste il sapore dei whiskey.
Uno, in particolare, aveva fatto il nido nella memoria: si chiama Heaven’s Door, come una delle sue canzoni più celebri, colonna sonora del film “Pat Garret & Billy the Kid”. L’aveva assaggiato qualche anno fa definendolo “il migliore di tutti”, un ricordo che si era trasformato nell’annuncio di una collaborazione con la distilleria “Heaven’s Door Spirit, sfociato nella nascita della Heaven’s Door Distillery and Center for the Arts, ospitato in una chiesa sconsacrata del 1860 su Elm Street, a “SoBro”, un quartiere di Nashville, terra di whiskey ma soprattutto di musica, dove Dylan - nato nel 1924 a Duluth, fra le miniere del Minnesota – arriva per la prima volta nel 1966 e mescola la sua cultura da New York Hipster a quella Country del sud. Da quell’esperienza nasce “Blonde on Blonde”, un album definito fra i migliori dell’intera produzione di Mr. Tambourine Man, e trasforma la città del Tennesse in uno dei posti del cuore di Dylan.
L’Heaven’s Door racchiude un ristorante, un bar, un auditorium con 360 posti, un centro dedicato alle arti (che privilegia le opere di Dylan, e se avanza spazio anche quelle di altri), ma più che altro una “biblioteca” di degustazione per whiskey. Ha aperto lo scorso anno, e l’annuncio è stato dato quasi in concomitanza con le celebrazioni del mezzo secolo di Nashville Skyline, progetto country del 1969 che racchiude il leggendario duetto con Johnny Cash “Girl from the North Country”. La collezione di whiskey nata dalla collaborazione comprende un “Rye”, un “Bourbon” e un “Double Barrel”, tutti racchiusi in preziose bottiglie impreziosite da un “merletto” in metallo disegnato dallo stesso Dylan.










