
Per la sua tesi di laurea al Design Pratt Institute di San Francisco, Hannah Fink voleva creare un oggetto che ancora non esisteva, qualcosa che non fosse astratto e lontano dalle necessità della gente comune. Non la fascia della popolazione più fortunata, che dispone di appartamenti così ampi da poter ospitare ciò che vuole, ma la maggioranza che vive in spazi dalla metratura normale, in cui anche sforzandosi con la fantasia non esiste la possibilità di dedicare uno spazio esclusivo all’esercizio fisico.
Dopo mesi di studi e test su diversi modelli in scala, è nato il progetto di The Groove: all’apparenza un divanetto che può star bene in un salottino qualsiasi, ma che nasconde un’attrezzatura all-in-one per il fitness casalingo. The Groove è in realtà un sofà in legno massello diviso in tre parti, tutte dotate di ruote in gomma e dotate di elastici, maniglie e attacchi, studiate per permettere una gamma di esercizi che consentono di mantenere in allenamenti talloni, bicipiti e muscoli delle gambe. Non è stato facile, ammette Hannah: per arrivare al progetto finale sono serviti cinque mesi di lavoro e tre diversi prototipi.
Il sofà/panca estensibile presenta tre livelli di resistenza, che crescono in base al numero di fasce elastiche utilizzate: è sufficiente sollevare la parte alta di ogni singolo elemento per decidere l’intensità degli esercizi, ma anche per sostituire con poca fatica e pochissima spesa le parti che posso eventualmente danneggiarsi, come appunto gli elastici.
Le possibilità di allenamento sono assai varie e comprendono i quattro pilastri del fitness: aerobica, rafforzamento, stretching ed equilibrio. È proprio questa la parte del progetto di cui Hanna va più fiera, perché quando si acquista un attrezzo da casa, in genere ci si limita a poter fare i pochi esercizi per cui è nato, e non di più.
The Groove, fra l’altro, stabilisce anche un altro primato: è la prima attrezzatura al mondo che permette di rilassarsi subito dopo aver fatto allenamento. Mica poco.












