CURIOSITA' - Torino, capodanno sulla Mole
Foto 1
Foto 2

Chi è in cerca di un inizio dell’anno diverso ha un’occasione in più per esplorare da vicino una delle meraviglie architettoniche di Torino: la Mole Antonelliana. Un percorso guidato a piedi che dal piano terra si snoda fino alla Terrazza Panoramica a 85 metri di altezza, passando per le scale dell’intercapedine della Cupola. Partita pochi giorni prima del Natale, l’iniziativa offre ancora pochi giorni: il 31 dicembre, l’1, il 6, il 7 e l’8 gennaio, tutti con partenza alle ore 14:00.

Una visita sconsigliata ai visitatori affetti da difficoltà motorie, della vista o dell’udito, cardiopatie patologie polmonari, claustrofobia, sindromi da disorientamento (labirintite, vertigini, ecc.), e ai bambini di età inferiore a 6 anni. Una volta acquistato, il biglietto (10 euro a persona) non è modificabile, annullabile o rimborsabile. La visita esclusivamente in Italiano.

La Mole Antonelliana, simbolo assoluto di Torino, è da sempre l’icona che rende il capoluogo piemontese riconoscibile in tutto il mondo. Un monumento inizialmente concepito come Sinagoga, prima di essere acquistato dal Comune per farne un monumento all’unità nazionale. Alta 167,5 metri, che dal 1889 al 1908 è stata l’edificio in muratura il più alto del mondo in muratura, mentre oggi si accontenta di essere l’icona del centro storico di Torino.

Nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia, venne inaugurato l’Ascensore panoramico che, rinnovato nel 1999, ancora oggi permette di salire fino al “tempietto”, a 85 metri d’altezza e ammirare la straordinaria vista sulla città e sull’arco alpino che la circonda.

A renderla celebre è la forma, un azzardo di Alessandro Antonelli, l’architetto innamorato della tecnica definita “eclettica ottocentesca” che mescola neoclassico e neogotico. Un’immagine così particolare, a metà fra una pagoda allungata e una piramide, che l’ha inserita di diritto fra i luoghi più misteriosi ed esoterici della città.

Realizzata fra il 1863 ed il 1880, nel 1953, sotto un violento nubifragio, la guglia con la stella a cinque punte, il punto più alto della Mole, si spezza precipitando nel giardino dell’edificio della Rai. Dal 2000 ospita il Museo Nazionale del Cinema.