
Non è dato sapere se Wolfgang Amadeus Mozart avesse attributi così grossi e tondi, ma ha sempre sconcertato un po’, scoprire che le “Mozartkugeln”, altrimenti dette “palle di Mozart”, fossero un riverente omaggio – e non un’ironia – verso il grande compositore salisburghese.
Le aveva ideate nel 1890 il pasticcere austriaco Paul Fürst, proprio per onorare ad un secolo dalla scomparsa, uno dei grandi, influenti, prolifici e versatili geni nella storia della musica. Fürst era arrivato 6 anni prima a Salisburgo dall’alta Austria, ideando le “palle” che ancora oggi, insieme alla torta “Sacher”, sono uno dei vanti della pasticceria austriaca. Il procedimento, malgrado ormai le imitazioni industriali non manchino, a livello artigianale è rimasto quello ideato da Paul Fürst: una palla di marzapane al pistacchio ricoperta di crema gianduia e immersa nel cioccolato fondente. Solo nei laboratori della pasticceria Fürst ne producono 1,4 milioni ogni anno, anche se nel tempo, il produttore più grande potente e onnipresente sugli scaffali di negozi, stazioni e aeroporti è diventata la “Mirabell”, azienda di proprietà della “Salzburg Schokolade”, con sede a Groedig.
Proprio la Mirabell, nei giorni scorsi, è stata costretta a dichiarare bancarotta, con tanto di procedura di fallimento aperta dal tribunale regionale di Salisburgo. Ancora una volta la causa della vicenda è il Covid, l’infinita pandemia che azzerando i mercatini di Natale e i flussi turistici che ogni anno portavano in Austria milioni di persone da tutto il mondo, ha tolto alle palle di Mozart il privilegio di rappresentare il più diffuso souvenir austriaco.
Sarà il tribunale, la prossima settimana, a stabilire il destino dell’azienda che replica incessantemente gli attributi di Wolfgang Amadeus. Nel frattempo, hanno annunciato dalla Mirabell, tutte le scorte rimanenti saranno equamente divise fra centri commerciali e mercatini. Toccandole per scaramanzia, potrebbe essere l’addio – pardon, il “Requiem” – per le celebri palle di Mozart. Ma magari a lui non dispiacerebbe nemmeno.












