
È vero, noi italiani siamo straordinari: un popolo che affolla una penisola dalla forma insolita, titolari di un talento unico nel creare specialità gastronomiche che il mondo ci invidia. Ma altrettanto capaci di vivere di gloria riflessa: ci ripetiamo all’infinito di essere i migliori, mentre gli altri sovente mettono la freccia e ci superano in fantasia lasciandoci al palo, con in mano un titolo che se non sfruttato a dovere vale poco.
Non si spiega in altro modo l’International Pizza Expo, manifestazione considerata fra gli appuntamenti più importanti per il mondo delle pizzerie che ad ogni edizione attira migliaia di addetti ai lavori da ogni parte del pianeta, ospitata da 37 anni a questa parte al “Convention Center” di Las Vegas, un posto dove mangiare una pizza può anche trasformarsi in un incubo ad occhi aperti.
Ma tant’è: a Las Vegas, Nevada, fra le tipiche esagerazioni americane, pizzaioli, imprenditori, operatori, distributori e manager di ristoranti “pizza-concept” si ritrovano puntuali ogni anno per scoprire le nuove farine, forni sempre più efficienti e puliti, attrezzature da cucina e ingredienti “gourmet”. Oltre a ingozzarsi di tranci di pizza colossali partecipano a gare, contest e cooking show con i migliori pizzaioli del mondo, spesso italiani, ma soprattutto discutono di quanto il semplice concetto di pizzeria all’italiana sia ormai superato ovunque, tranne che in Italia.
L’industria della pizza, secondo una ricerca realizzata dall’organizzazione dell’evento, è radicalmente cambiata in meno di un decennio: oggi è impossibile non pensare al delivery, alle app per gli ordini e le prenotazioni online, adeguare il menù in base alle stagioni e alle nuove tendenze del food, e strizzare anche l’occhio al popolo sempre più numeroso del “gluten free” e delle intolleranze.
A proposito di novità, al più recente Pizza Expo, dal 17 al 19 agosto scorso, è comparsa una diavoleria che sta facendo discutere ovunque Italia esclusa, per ovvi motivi.
Si chiama “Pic Nic Pizza System” ed è una macchina che in totale autonomia stende la pasta usando una sorta di mattarello, la cosparge di pomodoro, aggiunge i condimenti e inforna, avvisando l’unico addetto necessario che è pronta da servire.
Dotata di diversi scomparti in cui inserire gli ingredienti, da selezionare di volta in volta in base alle richieste, Pic Nic Pizza System è in grado di sfornare fino a 100 pizze all’ora, senza bisogno di pause. In America, dove più che il sapore è importante il tempo, migliaia di pizzerie simil-italiane sono rimaste affascinate da cotanta tecnologia. Ma c’è di più, perché al momento il sistema è pensato per i locali, con diverse formule di noleggio mensili, ma visto il clamoroso successo sarebbe in arrivo una versione casalinga altrettanto efficiente.















