
Durante la corsa all’oro del Klondike, quella a cui secondo la leggenda avrebbe partecipato anche Paperon De Paperoni in giovane età, la città di Whitehorse era uno dei centri nevralgici. Rappresentava il punto finale della ferrovia nel cuore dello Yukon, in Canada, ultimo punto di rifornimento possibile per i cercatori, che da lì avrebbero trovato soltanto ghiaccio e rocce durissime.
Oggi, di quell’epopea resta qualche museo: Whitehorse si è trasformata in una comunità di artisti nel punto esatto di congiunzione fra l’Alaska e la Klondike, due highway fondamentali per i trasporti. A non essere mai cambiato da quelle parti è il freddo intenso, che nella stagione invernale scende spesso e volentieri sotto i -30°. Ma quando il nemico è troppo forte, come racconta una strategia sospesa fra il militare e la politica, allora meglio farselo amico.
Così, dal 2015, nel mese di febbraio Whitehorse si anima per una gara che mette i brividi soltanto a pensarci, eppure da quelle parti spopola. Si chiama “Takhini Hot Springs Hair Freezing Contest”, ed è una delle gare più singolari di cui si abbia notizia. In pratica, la competizione consiste nell’attendere i giorni giusti, quando la temperatura esterna tocca i -30°, quindi immergersi nelle sorgenti calde del Takhini Hot Pools e attendere che il gelo scolpisca la propria capigliatura. Chi sopravvive – pardon, vince – si aggiudica 2000 dollari e un pass annuale per le terme che ogni anno attirano 60mila persone da ogni parte del Canada e degli Stati Uniti.
All’ultima edizione, datata 2020, hanno partecipato in 300 persone di tutte le età, divise in categorie (uomo, donna, gruppo, creatività), con i vincitori scelti da una giuria di esperti. In quale specialità non è dato saperlo, ma comunque esperti.
Da due anni a questa parte, complice la pandemia, la gara è stata sospesa, ma per chi fosse interessato a provare l’esperienza, la data del nuovo appuntamento è fissata per il prossimo febbraio.
Secondo il sito ufficiale, i passaggi per creare una capigliatura perfettamente ghiacciata sono tre: immergere la testa nelle sorgenti calde, quindi lasciare che l'aria fredda congeli lentamente i capelli. È la fase in cui serve un po’ di pazienza (non quantificata), perché i capelli finiscano per congelarsi, comprese ciglia e sopracciglia. Quando la peluria si è coperta di un bianco candido con accumuli di brina e ghiaccio, è sufficiente far suonare uno dei campanelli predisposti sui bordi della vasca dall’organizzazione e farsi fotografare dallo staff.















