
Eccola. Adesso che CR7 ha lasciato Torino con destinazione Manchester United, una delle più grandi curiosità legate ai suoi tre anni alla Juventus si è svelata in tutta la sua opulenza. Sul sito dell’immobiliare torinese “Logo” è comparso l’annuncio di una villa in zona precollina, ufficialmente descritta come “moderna, con giardino e piscina interna, in un contesto esclusivo a pochi minuti di piazza Gran Madre e dal centro di Torino”.
È lì, in corso Picco, nascosta agli sguardi da piante secolari, che CR7 e la sua truppa avevano messo su casa. In realtà, malgrado la villa sia invisibile dalla strada, l’indirizzo di Ronaldo era un segreto per pochi: per tre anni, all’incrocio con corso Picco hanno sostato gruppi di tifosi di ogni età in attesa del passaggio del campione, sempre piuttosto dei corsa e protetto da vetri scuri.
“La villa è disposta su quattro piani e viene proposta parzialmente arredata. Al piano terra dispone di spa con sauna, bagno turco, piscina interna, camera e bagno ospiti, tutto direttamente affacciato sul giardino e su una porzione di prato all’inglese completamente recintato come area gioco. Al primo piano la cucina, un ampio salone con sala da pranzo con vista panoramica sulla città, una camera da letto con bagno, lavanderia. Al piano superiore dispone di due camere dal letto con bagno di pertinenza ed un’ampia zona padronale con camera da letto, bagno e spogliatoio. All’ultimo piano ancora un vasto appartamento ospiti con suite e bagno. Completano la proprietà due appartamenti al piano terra, ampio garage con ascensore interno e guardiola per eventuale sicurezza”. Il tutto su 1.000 mq interni, più 300 di giardino, per un prezzo non precisato: “trattativa riservata”.
All’altezza del rango le rifiniture: pavimenti in marmo, balconi in vetro e qualche segno del passaggio della famigliola Ronaldo, come lo “Spiderman” alla parete che abbelliva la stanza di Cristiano Junior e Mateo, i due maschietti, mentre i profili di due ballerine facevano compagnia a Eva Maria e Alana Martina. Mancano precise indicazioni sul garage, che si suppone piuttosto ampio, visto che CR7 ama portarsi appresso le sue auto e che, poche settimane prima dell’addio ufficiale, un Tir le aveva caricate di notte, per tentare di sfuggire agli occhi indiscreti dei tifosi juventini.












