
Come nelle previsioni, “A Century of Notoriety: The Estate of Al Capone”, l’asta ospitata alla “Witherell’s Auction House” di Sacramento, in California, che metteva all’incanto cimeli appartenuti ad Al Capone, il leggendario gangster simbolo grottesco e caricaturale di un’epopea, si è conclusa con un successo clamoroso: oltre 700mila dollari di incasso.
Non poteva essere altrimenti: le tre nipoti di “Scarface”, fra cui Diane, nel 2019 autrice del libro “Al Capone: Storie My Grandmother Told Me” (Al Capone: le storie che mia nonna mi ha raccontato), hanno dato fondo a oggetti, ricordi personali e arredi con cui amava circondarsi un nonno “ingombrante”, mettendone insieme ben 174 che hanno catturato la fantasia dei collezionisti di tutto il mondo. Ufficialmente, le attempate nipoti di Al Capone speravano che gli oggetti “rivelassero il lato umano del nonno”, ufficiosamente di quel lato non importava niente agli oltre 1000 che si sono registrati sul sito: a rendere appetibili quegli oggetti era la fama sinistra del gangster che per trent’anni ha gestito un impero del crimine con epicentro Chicago, trasformato in leggenda da decine di film che Hollywood ha dedicato alla sua figura.
Il catalogo dell’asta comprendeva numerose foto e lettere di famiglia, ma soprattutto una valanga di gioielli: portasigarette, gemelli, collane, anelli, fermacravatta, orologi, monili in metallo preziosi, quasi tutti con le iniziali di Capone tempestate di diamanti. Non mancavano neanche ceramiche preziose, calici in cristallo, vasellame e servizi da te, anche se la parte più ghiotta erano le armi. Un arsenale formato da coltelli, mitragliatori e pistole, compresa la Colt Model 1908 calibro 380 e la “favorite”, una Colt modello 1911 calibro 45, le armi predilette da Capone, quelle da cui non si separava mai.
Alphonse Gabriel Capone era nato a Brooklyn nel 1899, figlio di un barbiere e una sarta, entrambi immigrati da Castellammare di Stabia. Al frequenta una scuola cattolica, ma è abile a cacciarsi nei guai, mostrando un talento speciale per l’organizzazione del crimine. Il passaggio da delinquente dei bassifondi di New York a giovane promessa della malavita organizzata è il risultato dell’incontro con Johnny Torrio, criminale ben conosciuto sulla costa East, colui che diventerà il mentore del futuro Al Capone. Grazie a Torrio, Capone entra nella “Five Points Gang”, una band che dettava legge a Manhattan: mentre lavorava come buttafuori in un locale, fu aggredito dal fratello di una donna su cui aveva fatto un commento, rimediando uno sfregio che gli varrà per sempre il soprannome di “Scarface”.
Arrivato a Chicago al seguito di Torrio, Capone si impossessa del mercato della prostituzione, aggiungendo quello ancora più redditizio del contrabbando di liquori, reso ancora più appetibile dal proibizionismo: gli avversari muoiono uno dopo l’altro, fin quando Torrio esce di scena lasciando a Scarface un vero impero che può contare anche su una parte della polizia di Chicago, a libro paga. È lui a ordinare il celebre “massacro di San Valentino”, quando i suoi uomini travestiti da poliziotti uccidono a sangue freddo sette criminali di una gang rivale.
Il nome di Capone inizia a infastidire Washington, e il presidente Hoover in persona ordina un’inchiesta per incastrarlo legalmente e una task force sul campo, gli “Intoccabili” guidati dall’agente Eliot Ness, la cui vicenda sarebbe stata raccontata nell’omonomo film di Brian De Palma.
Arrestato e rilasciato più volte, grazie anche ad un’abile difesa che ad ogni processo dimostrava l’estraneità di Al Capone da ogni reato per mancanza di prove, Scarface fu condannato a 11 anni per evasione fiscale, finendo prima nel carcere di Atlanta, e subito dopo ad Alcatraz, il penitenziario nella baia di San Francisco. Ormai affetto da demenza portata dalla sifilide, dipendente dalla cocaina, fu rilasciato e ricoverato in vari ospedali: muore per arresto cardiaco il 25 gennaio del 1947, a 48 anni. La sua tomba, al “Mount Carmel Cemetery” di Hillside, a poca distanza da Chicago, è ancora oggi meta di pellegrinaggio.















