CULTURA - Addio a Gigi Proietti, il mitico Maresciallo Rocca

ROMA - Si è spento nella notte, proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno, l'attore Gigi Proietti. E' morto per gravi problemi cardiaci dopo un ricovero in gravissime condizioni in una clinica romana. Talento puro ha spaziato dalle barzellette a Shakespeare, prima al teatro poi al cinema. Grandissimo anche come doppiatore, in tv ha lasciato il segno con diverse fiction tra le quali, sulla Rai, «Il Maresciallo Rocca», diventata popolarissima in virtù di una serie di record d'ascolti (arrivata a conquistare anche 16 milioni di telespettatori). La consacrazione del grande pubblico è però datata 1976 quando Proietti recita nel film cult «Febbre da cavallo» di Steno. Sposato dagli anni '60 con  Sagitta Alter, guida turistica svedese, dalla quale ha avuto due figlie: Susanna e Carlotta. Era anche uno scopritore di talenti: al teatro Brancaccio di Roma aveva creato un laboratorio di esercitazione sceniche dal quale sono usciti tantissimi attori. 

Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore da tutta Italia. «Una gioia e un onore aver fatto un pezzo di strada con te», scrive Veronica Pivetti, con Proietti nel Maresciallo Rocca. «Artista geniale e sognatore. Con Gigi Proietti scompare un grande protagonista della commedia italiana, uomo di cinema e di teatro che ha vissuto intensamente la sua arte, apprezzato da milioni di italiani», il commento del ministro Dario Franceschini. «Nascere e morire nello stesso giorno come William Shakespeare che tanto aveva amato e studiato. Proietti un genio, il teatro popolare, l’intuizione del Globe Theatre per tanti giovani. E poi le mille interpretazioni e le grandi risate. Che giornata tristissima», scrive Giorgia Cardinaletti. «Bisogna solo applaudire forte, così lo senta, per tutto quello che ci ha regalato e insegnato», il commento di Andrea Salerno.

Anche la Disney lo ha ricordato su Twitter: «Oggi diciamo addio a Gigi Proietti, voce indimenticabile del Genio in Aladdin. Cuore blu Il nostro pensiero va a tutti i suoi cari». E ancora: «Potete solo immaginare cosa potesse significare Gigi Proietti per un 16enne curioso che sarebbe voluto diventare un attore e che si affacciava per la 1a volta su un palco. Ed io ho cominciato proprio con te. Ho avuto questa bella fortuna. E questo grande onore. Sei stato immenso», dice Cristiano Militello. «Addio al maestro Gigi Proietti. Non solo un grande attore, ma anche un insegnante generoso. Tanti giovani sono cresciuti grazie a lui e oggi ne portano avanti l’eredità», il commento del ministro Azzolina.