CULTURA - Salone del Libro di Torino streaming edition
Foto 1

Doveva succedere, era inevitabile: dopo 32 anni di onorata carriera, anche il Salone del Libro di Torino si arrende all’evidenza, pardon, alla pandemia. Il più classico appuntamento del maggio torinese, tappa obbligata dell’Italia che ancora ama la lettura, non poteva che adeguarsi al vietatissimo concetto di “evento di massa”. Perché la massa, nei padiglioni del Lingotto è sempre stata una costante, trasformando per cinque giorni Torino nella capitale più acculturata d’Italia, con gli scrittori trattati come chef, attori, rockstar o calciatori, veri idoli di folle disposte a ore di lunghissime code pur di assistere all’incontro con scrittori in arrivo da tutto il mondo.

Tutto questo è rinviato, si spera in autunno, ma il Salone ha deciso di reagire, sfruttando al massimo la tecnologia che permette di creare un evento anche a distanza, al sicuro. Non è chiaro se quella prevista dal 14 al 17 maggio entrerà nella storia del Salone del Libro come una vera edizione o solo un prologo della prossima, ma è certo che si tratta di qualcosa di straordinario: quattro giorni in cui sono state chiamate a dare il proprio contributo personaggi della cultura, restituendo al Salone torinese quello che il Salone aveva saputo dargli nelle edizioni precedenti. La risposta, va detto, è stata entusiasta: un enorme “Sì” spinto dall’idea che abbracciarsi è possibile, anche restando a distanza.

Nei quattro giorni dell’edizione straordinaria, che ha mantenuto il titolo di quello che avrebbe dovuto essere il capitolo XXXIII del Salone, Altre forme di vita, sarà possibile seguire un fittissimo calendario di appuntamenti in live streaming con ospiti internazionali attraverso i canali social del Salone (Facebook, Instagram e Twitter), ma anche con la collaborazione della Rai, nel ruolo di main media partner.

Il dettaglio degli incontri sarà svelato nei prossimi giorni sul sito ufficiale del Salone del Libro, che al termine dei quattro giorni farà anche da archivio. Fra i primi ospiti annunciati la lezione inaugurale che giovedì 14 maggio Alessandro Barbero terrà in collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino. Venerdì 15 e sabato 16, in live streaming e su Radio 3 sono previsti collegamenti con Samantha Cristoforetti, Pietro del Soldà con Amitav Ghosh e i ragazzi di Fridays For Future, Ahdaf Soueif, David Quammen e Paolo Vineis, Chen Jiang Hong, Bernard Friot, Huck Scarry, Katherine Rundell, Elisa Palazzi e Federico Taddia, André Aciman, Anna Grazia Stammati, Javier Cercas, Annie Ernaux e Lorenzo Flabbi, Walter Siti, Fabrizio Barca e Roberta Carlini, Vinicio Capossela, Serena Vitale, Dacia Maraini, Francesco Lettieri e Peppe Fiore, Luigi Mascheroni, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Francesco Piccolo, Salman Rushdie, Ottavio Fatica e Roberto Arduini, Ocean Vuong, Maurizio De Giovanni, Linus, Hoda Barakat, Jovanotti, Jared Diamond, Anita Raja, un omaggio ad Albert Camus (con Catherine Camus, Roberto Saviano, Paolo Flores d’Arcais), Myss Keta, Roberto Calasso con Tim Parks, Luciano Floridi, Paolo Cognetti con Gabrielle Filteau-Chiba, Walter Siti, Donna Haraway, Paolo Rumiz.

Domenica 17 maggio gran finale con una maratona in diretta dalla torre di Confino, simbolo del Salone e della sua comunità, con Fabrizio Bosso, Mariangela Gualtieri, la Lectio di Padre Bianchi, Zerocalcare, Paolo Giordano, Spiritual Trio, Massimo Gramellini e Carlo Rovelli, Eugenio in Via Di Gioia, Alessandro Baricco, Arturo Brachetti, Roberto Saviano, Fabrizio Gifuni e i Perturbazione.

“Nel dolore la consapevolezza, nell’amore la conoscenza. Qualche giorno fa, in una delle ore più buie, confuse e dolorose per il nostro paese e per il mondo intero, il gruppo di lavoro del Salone Internazionale del Libro di Torino ha fatto un sogno: riunire alcune delle migliori menti del pianeta per ragionare insieme su ciò che sta accadendo - ha commentato Nicola Lagioia, direttore artistico del Salone del Libro - abbiamo cominciato a contattare prima timidamente, poi con sempre maggiore convinzione gli interlocutori: le risposte sono state entusiastiche. Il nostro, ci siamo resi conto, era un sogno condiviso. Così, dal 14 al 17 maggio, ci daremo ancora una volta appuntamento intorno al focolare del Salone. Nel nome della solidarietà, della condivisione, dell’amicizia. Se faremo scattare in noi quell'antica scintilla, ne sapremo molto di più, e allora sapremo anche di avere un futuro”.

L’appuntamento è idealmente dedicato alle vittime del virus e al personale medico e paramedico in prima linea nella lotta contro un nemico tanto invisibile quanto implacabile.