CULTURA – Margherita di Savoia e la musica, storia di una passione
Foto 1

Oltre ad essere stata la prima “First Lady” dell’Italia unita, secondo gli storici a Margherita di Savoia spetta anche il titolo di prima “influncer” della storia. Per 22 anni al fianco del marito Umberto I, ucciso il 29 luglio del 1900 a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci, l’amatissima regina Margherita per tutta la vita si è circondata di cultura. Appassionata di auto, di cavalli, poesia e letteratura, fu la prima donna a scalare il Monte Rosa e ad imparare a suonare il mandolino.

È a questa donna, regale, scaltra, empatica e affascinante che è dedicata la mostra “Margherita di Savoia, Regina d’Italia”, ospitata a Palazzo Madama di Torino fino al 30 gennaio 2023. Per celebrare una delle più forti passioni della regina d’Italia, sabato 17 dicembre alle ore 18:30 il museo propone un concerto che rende omaggio alla passione per la musica della Regina Margherita, coltivata sin dalla più tenera età affiancati da maestri di grande fama come il piemontese Giuseppe Unia. Allievo a Weimar di Hummel, il miglior discepolo di Mozart, Unia riuscì ad infondere nella principessa adolescente una buona padronanza del pianoforte, tale da consentirle di esibirsi in occasioni pubbliche, ma soprattutto una passione per la musica cameristica e i grandi compositori.

A Roma la sovrana riuscì a trasformare il concerto da camera in una sorta di elegante rito mondano, descritto con dovizia di particolari dalla penna di Gabriele D'Annunzio nelle sue cronache romane. La Regina Margherita promosse svariate iniziative a favore della musica strumentale, compresa la fondazione del “Quintetto della Regina”, capitanato dal pianista Giovanni Sgambati, allievo del grande Liszt.

Nato a Dogliani, Unia si spense a Recanati nel 1871, poco dopo il trasferimento della capitale a Roma. Aveva sposato la sorella della moglie di Carlo Leopardi, fratello di Giacomo, e alla famiglia Leopardi aveva dedicato alcune pagine musicali. È stato recentemente riscoperto e riproposto al pubblico da Andrea Vigna-Taglianti e da Massimiliano Génot attraverso una première discografica.

Saranno Massimiliano Génot e Andrea Vigna-Taglianti, pianoforte, e Alessandra Génot, violino, a proporre alcune delle melodie più amate dalla sovrana, accompagnate da letture affidate a Beatrice Bonino, che ripercorreranno il rapporto della Regina con la musica attraverso alcune cronache del tempo.

A ideale accompagnamento del concerto sarà il pianoforte extra-grand modèle de concert Erard del 1888 recentemente restaurato dai fratelli Bergamini, che debutterà nella sua nuova veste. Si tratta dello stesso modello utilizzato durante i concerti della Regina presso il Quirinale, come testimoniato dalle cronache. Considerato al tempo l'apice dei pianoforti da concerto per le sue prestazioni, la maison Erard esprime l'ideale del suono francese: fu lo strumento prediletto da grandissimi musicisti a partire da Liszt, Verdi, Wagner, Ravel e molti altri.

Il concerto è organizzato dall'Associazione Concertante Progetto Arte & Musica in collaborazione con Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.

IL PROGRAMMA

Joseph Unia: Le Rêve, cavatine de Norma variée pour piano à quatre mains op.55

Joseph Unia: Casta Diva Norma da La pluie des fleurs op.117.

Giuseppe Unia: Fantasia brillante per pianoforte a quattro mani sul Mosé del celebre Rossini op. 99 dal pianista compositore S.M. La Regina di Sardegna

Giuseppe Unia: Duo brillant pour piano et violon sur le Stabat de Rossini op. 24

Albert Dietrich, Robert Schumann, Johannes Brahms: Sonata F.A.E. per violino e pianoforte

Edward Grieg: Canto di Solveig


Joseph Unia: Grand Gallop Militaire op. 57 pour piano à quatre mains Andrea Vigna-Taglianti, Massimiliano Génot pianoforte
, Alessandra Génot, violino 
Beatrice Bonino, voce narrante

INFO PRATICHE

Sabato 17 dicembre ore 18:30

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione tramite messaggio telefonico ai numeri: 349-7873768; 339-7725372