CULTURA - Il supermercato diventato biblioteca
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Se già la crisi economica aveva fatto vacillare i bilanci del “Merchant’s Square”, immenso centro commerciale di Carmel, nell’Indiana, il lockdown gli ha assestato il colpo finale. Il polo commerciale della cittadina a poca distanza da Indianapolis ha chiuso i battenti, ma con la consueta praticità degli americani, nell’attesa dell’arrivo di un nuovo colosso della grande distribuzione, gli enormi spazi dell’ex centro commerciale sono diventati il luogo dove spostare i migliaia di volumi della “CCPL” (Carmel Clay Public Library). Un modo per non privare i 90mila abitanti di Carmel della loro amata biblioteca, in attesa che siano completati i lavori di ristrutturazione della sede storica.

Il risultato è un esempio di riconversione forse unico al mondo, in cui intere corsie fino a poche settimane fa piene di offerte speciali e 3x2 hanno lasciato il posto a migliaia fra libri, audiovisivi e giornali, letteralmente a perdita d’occhio. La zona più curiosa è quella dei congelatori, fino a poco tempo fa regno di gelati, sofficini e piatti pronti, diventati curiosi scaffali per volumi.

L’unico problema sono le caratteristiche interne del supermercato, che da luogo di passaggio non è concepito con spazi per potersi sedere e leggere, caratteristica comune di ogni biblioteca che si rispetti. Ma, fanno notare dalla direzione della CCPL, neanche questo è un problema: tanto con la pandemia in corso, sedersi uno accanto all’altro non sarebbe stato permesso.