
Ai giovani di Amsterdam non è sembrato vero: un annuncio, diffuso dai media e con vistosi cartelloni affissi in tutta la città, annunciava la riapertura per una sera soltanto dello Ziggo Dome, una megastruttura modulare studiata per ospitare eventi più disparati. Uno “scatolone” alto sei piani che ha ospitato le tappe olandesi dei tour di star come Madonna, Beyoncé, One Direction, Toto, Miley Cyrus, Adele, U2 e Ariana Grande.
L’annuncio, che ha dell’incredibile, parlava di una festa, un party, aperto ad un massimo di 1.300 persone, malgrado una capienza che supera le 17.000 presenze, al costo di 15 euro tutto compreso. Seguivano le indicazioni per la prenotazione obbligatoria.
Hanno provato a farlo in 100mila, polverizzando la prevendita nel giro di pochi minuti. Il vero motivo della festa, hanno scoperto i pochi fortunati, era sì una serata in discoteca, merce rarissima ormai da più di un anno, ma con un preciso risvolto scientifico. Era un esperimento, a cui nessuno ha detto di no, creato per tentare di arrivare a regole, distanze e comportamenti che possano portare alla riapertura dei gradi spazi dedicati alla musica e allo spettacolo in genere.
I partecipanti hanno fatto la fila ordinatamente, alcuni per quattro ore, perché oltre ad essere testati all’ingresso, sono stati tutti dotati di sensori e invitati a consumare un cocktail analcolico fluorescente per seguire gli effetti del droplet, le minuscole goccioline emesse parlando e respirando. I 1.300 partecipanti sono stati divisi in sei gruppi, ognuno dei quali aveva regole diverse da osservare con scrupolo su distanziamento, movimento, uso di mascherine o visiere, cantare e urlare.
L’effetto, assicura chi l’ha vissuto, aveva comunque dell’incredibile: trovarsi nuovamente immersi nella folla, fra le luci e la musica di un DJ set, era una sensazione quasi smarrita nei ricordi.
L’esperimento dello Ziggo Dome non è il primo e fa parte di una serie di indagini condotte da Fieldlab Events, iniziativa avviata nei Paesi Bassi che ha già sperimentato condizioni simili organizzando conferenze, spettacoli teatrali, incontri sportivi e concerti rap.
I partecipanti della festa di Amsterdam saranno nuovamente testati nei prossimi giorni, mentre serviranno alcune settimane per scoprire i risultati, e sperare che qualcuno trovi una soluzione per ridare fiato al settore dello spettacolo, messo in ginocchio da troppo tempo.








