COVID FREE - La prima cena su una ruota panoramica
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Il Covid-19 e la ristorazione non vanno d’accordo: più aumenta il primo, più la seconda è costretta a retrocedere, con danni disastrosi per il settore. Da quando la dannazione chiamata Covid-19 si è impossessata del pianeta - a partire dal gennaio di quest’anno - migliaia di locali in tutto il mondo sono stati costretti alla chiusura e tanti non riapriranno più, ma per contro, non sono pochi coloro che hanno dato fondo a tutta la fantasia possibile per tentare di sopravvivere al peggio.

Fra i più recenti, si aggiunge a pieno diritto l’idea del Costes, primo ristorante di Budapest a fregiarsi di una stella Michelin. Un locale raffinato che propone piatti classici della cucina ungherese rivisitati dallo chef portoghese Miguel Rocha Vieira, reso celebre dalla sua specialità, il piccione selvatico, di cui si parla ancora oggi.

Ma anche il Costes, come il resto del mondo, in questo periodo è a corto di ossigeno, trovando – almeno per qualche sera – un po’ di sollievo grazie alla collaborazione con la Budapest Eye, la ruota panoramica che sale per 65 metri mostrando da 42 cabine un panorama mozzafiato sopra la capitale ungherese.

Sabato 17, dopo aver studiato ogni dettaglio, dal menù ai tempi alle misure di sicurezza sanitarie, la Budapest Eye ha ospitato la prima cena “aerea” del Costes, garantita come Covid-free e a prova di rigoroso distanziamento sociale: per 130 euro a testa, i clienti hanno preso posto all’interno delle cabine e ad ogni passaggio della ruota i camerieri hanno servito una delle quattro portate del menù, creato appositamente dalla squadra di chef del locale: terrina di manzo stufato, fegato d’anatra con verdure a radice arrostite, gnocchi alla griglia con topinambur in salsa di midollo e poire “Belle Hélène” come dessert.

Un’esperienza in parte guastata dal freddo e dalla mancanza di riscaldamento nelle cabine – rimediata fornendo di coperte gli ospiti - ma talmente riuscita da pensare di trasformarla in appuntamento fisso a partire dalla prossima primavera.

“In questo momento con il turismo fermo, in cui non ci sono molte persone ad affollare la ruota panoramica e il bilancio del ristorante che accusa il colpo in modo pesante, ci è sembrato giusto provare – commenta Karoly Gerendai, proprietario del Costes – ora che è particolarmente importante che le persone restino a distanza, le cabine ben separate della ruota sono la soluzione ideale per trasformare una cena stellata in una vera esperienza che oltre al palato coinvolge anche la vista”.