
Non c’è Paese al mondo che guardi con invidia verso Israele. Lo Stato ebraico, da sempre un'eccellenza nella ricerca medica e scientifica, ha da poco superato il traguardo del 50% dei cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino: 4,5 milioni di persone, a fronte di 9 milioni di residenti.
È vero, la popolazione non così numerosa ha reso tutto più semplice, anche se la meta è stata raggiunta grazie ad un accordo in tempi record siglato con la Pfizer/BioNTech, ma accompagnato da piano vaccinale quasi perfetto che prevede di allungare quanto più possibile il tempo fra la prima e la seconda dose, in modo che tutti nel Paese possano iniziare ad avere una copertura comunque efficace.
L’invidia del pianeta è proprio verso il sistema sanitario israeliano, fra i più efficienti al mondo, e capace di organizzare la campagna di vaccinazione sfruttando ogni possibile opportunità: dal 21 febbraio, pochi giorni, in tutti gli store Ikea presenti nel Paese (Netanya, Rishon Lezion, Kiryat Ata, Beersheba ed Eshatol), è possibile terminare la visita al colosso dei mobili da montare uscendo dopo aver ricevuto il vaccino.
E secondo le prime stime, sono centinaia gli israeliani che ne hanno già approfittato, anche perché non è necessario fissare alcun appuntamento: è sufficiente presentarsi quando si è più comodi, basta che sia in un orario compreso fra le 10 e le 17.
In Italia? Per sapere – in linea di massima - quando sarà possibile ricevere il vaccino è nato un sito che calcola i tempi di attesa e fornisce un arco di tempo. Per saperlo basta collegarsi al sito www.omnicalculator.it, compilare un form che richiede età ed eventuali patologie, specificando se si è operatori sanitari, ospiti di strutture o lavoratori di RSA. Nel giro di pochi secondi, il sistema calcola la data di prima inoculazione e quella possibile per il richiamo, aggiungendo anche quante persone ci sono in fila.
È l’idea della Omni Calculator, una startup polacca che ha l’ambizione di “risolvere i problemi applicando un po’ di sana matematica”. Va precisato che l’algoritmo utilizzato dal sito fornisce previsioni calcolando in linea di massima le regole e le priorità della campagna vaccinale italiana, ma senza tenere conto della differenza fra le regioni e neanche dell’accelerazione annunciata dal governo Draghi, come dell’arrivo a breve del vaccino Johnson&Johnson, che potrebbe accorciare i tempi. Speriamo.








