
È forse la medaglia d’oro condivisa di “Gimbo” Tamberi e Mutaz Essa Barshim, l’immagine più eloquente delle difficili ma esaltanti Olimpiadi di Tokyo 2020. I due, in perfetta parità nella finale di salto in alto, arrivati con l’asticella a due metri e 37 centimetri davanti a cui sono crollati tutti gli avversari, scelgono con un sorriso uno sportivissimo “ex aequo” inedito per le competizioni olimpiche, salendo insieme sul gradino più alto del podio: si abbracciano, sorridono, sono amici da tempo. Un gesto di alta sportività che ha ricevuto l’applauso del mondo intero per due atleti che hanno condiviso anche infortuni simili, mettendo a rischio una carriera fatta di impegno, sforzi e sacrifici.
Un’immagine dall’alto valore sociale che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto per sostenere la lotta al Covid e le vaccinazioni attraverso una campagna diffusa via social: #AGoal4All, “Let’s leap out of Dovid-19 together”, saltiamo fuori dal Covid insieme.
È un invito a fare fronte comune per riuscire a lasciarci una volta per tutte alle spalle l’emergenza, invitando anche gli ultimi scettici a fare la propria parte vaccinandosi: l’unico modo per mettere la parola fine ad un virus che non vuol saperne di lasciarci in pace.








