
Era dal 31 dicembre 2019, data della prima segnalazione di un paziente affetto da un nuovo virus, che il mondo intero aspettava con ansia di arrivare ad un momento come quello attuale. Dopo anni di varianti e recrudescenze dei contagi, che mollavano appena d’estate per riprendere in autunno, la curva sembra stia calando quasi ovunque.
Gli esperti l’avevano timidamente anticipato, spiegando che ci si attendeva almeno un’altra variante che avrebbe avuto due percorsi possibili: essere tanto più violenta da riuscire a “bucare” i vaccini, oppure dalle capacità di contagio più alte ma decisamente meno pericolosa. Con “Omicron” è andata bene al mondo intero, adesso è chiaro.
Ma il risultato della massiccia campagna di vaccinazione, con l’85,4% della popolazione cha ricevuto almeno una dose di vaccino e il tasso di copertura del “booster” che ha raggiunto quota 83,5%, unite al numero altrettanto alto di popolazione che ha superato il contagio, sta finalmente portando ad un deciso allentamento delle restrizioni. Secondo i dati forniti dalla fondazione “Gimbe”, nei primi giorni di febbraio la flessione dei casi nel nostro Paese è stata del -27,9%, con 649.345 casi rispetto agli 900 mila della settimana precedente.
Anzi, a dirla tutta l’Italia – dove il Covid all’inizio ha colpito duramente – è perfino più cauta di altri Paesi. La campagna di liberazione inizia domani, quando cadrà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, a meno di non trovarsi in mezzo alla folla. Resta al momento l’obbligo al chiuso, che a potrebbe terminare definitivamente il 31 marzo prossimo, quando scadrà anche lo stato di emergenza. Il passaggio successivo potrebbe essere un deciso allentamento del “Green Pass”, partendo dai luoghi all’aperto.
Va comunque detto che l’allerta resta alta ovunque, come dimostrato dalla cartina dell’Europa diffusa dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), totalmente tinta in rosso scuro. Se in 20 Paesi al mondo la pandemia mostra segni inequivocabili di regressione, nell’Est Europa e nel Sudest asiatico la situazione sta attraversando una fase assai critica. È record di infezioni anche in Turchia, a Hong Kong, in Brasile e a Tokyo, dove attualmente si registrano oltre 100mila contagi ogni 24 ore.
Stati Uniti
L’onda di libertà è iniziata da New York, dove la governatrice dem ha revocato l’obbligo della mascherina anche al chiuso e la decadenza dell’obbligo di Green Pass per accedere ai locali. Resta in vigore l’uso della mascherina nelle scuole e su mezzi pubblici.
Francia
Con un calo dei casi settimanale che viaggia spedito su una media del -35%, all’inizio di febbraio è caduto l’obbligo di smart working e di mascherine all’aperto, seguito il 16 dalla riapertura delle discoteche. Secondo fonti dell’Eliseo, fra fine marzo e gli inizi di aprile potrebbe arrivare l’addio al Green Pass.
Regno Unito
Come sempre frettoloso nelle scelte, e secondo alcuni nel tentativo di riguadagnare popolarità dopo lo scandalo dei party in piena pandemia, Boris Johnson ha anticipato di un mese la tabella di addio alle restrizioni prevista da Westminster per il 24 marzo. Nel nome del tentativo di convivere con il virus, è decaduto anche l’obbligo di isolamento per i positivi.
Spagna
Dallo scorso 8 febbraio non è più obbligatorio indossare mascherine all’aperto in tutto il Paese, anche se la Catalogna ha scelto di accelerare abbandonando il Green Pass per riaprire locali e discoteche.
Olanda
SI allenta il duro lockdown di dicembre con la riapertura graduale, cominciando da palestre, negozi e parrucchieri.
Svezia
Sono caduti agli inizi di febbraio i limiti di orario per ristoranti e locali in genere, e quasi del tutto annullata la campagna di tamponi per la popolazione, ancora previsti in modo gratuito per le fasce della popolazioni più fragile (anziani, malati, soggetti a rischio), e per chi svolge mansioni a stretto contatto con il pubblico, come medici e personale sanitario in genere.
Danimarca
Dal 6 marzo prossimo i tamponi non saranno più gratuiti: è la diretta conseguenza della decisione di abolire l’obbligo delle mascherine e quello di esibire il Green Pass. Restano invece in vigore i controlli su chi arriva dall’estero.








