
È evidente: fra gli effetti del coronavirus che gli australiani temono di più non c’è tanto l'essere confinati a casa o dover ridurre le uscite, ma la mancanza di carta igienica. Da quando, scampati gli incendi e gli altri castighi naturali che hanno martoriato per mesi il Paese, si profila il timore per l’arrivo del virus che si sta impossessando della vita di milioni di persone in tutto il mondo, nei supermercati australiani non si trova neanche più un rotolo. “Woolworths”, la più grande e diffusa catena di ipermercati australiani ha annunciato che limiterà i clienti a quattro confezioni di rotoli di carta igienica per transazione - sia in negozio che online - “per garantire che il maggior numero di clienti possibile possa accedere alle scorte”.
Per questo, il quotidiano “The NT News” ha ideato un’edizione speciale in cui otto pagine interne sono da staccare e conservare per i momenti di bisogno, nel senso letterale del termine. Otto pagine bianche, con un motivo colorato in trasparenza e la tratteggiatura per lo strappo, che sono un omaggio e anche un’ironia sottile verso l’assurdo accaparramento che va in scena in queste ore.
“Non c’è più carta da cesso? NT News risolve la situazione - si legge in apertura - abbiamo stampato un'edizione speciale con otto pagine interne da usare in caso di emergenza”, ha chiarito il direttore Matt Williams, in un’intervista al Guardian Australia, specificando che “ma non chiamatela un’edizione di merda”. The NT News, acronimo di North Territory, è un tabloid fondato nel 1952 con sede a Darwin e di proprietà della “News Corp” di Rupert Murdoch.
L’ufficiale medico Brendan Murphy ha invitato la popolazione a non farsi prendere dal panico, ma quasi nessuno lo ha ascoltato: disinfettanti per le mani, salviette, carta igienica e prodotti igienizzanti sono letteralmente spariti dal commercio. Nei pochi negozi che ancora hanno scorte in magazzino si sono formate lunghe code all’ingresso e i grossisti hanno aumentato le consegne nel tentativo di non lasciare qualcuno senza carta igienica. Che Dio ci scampi e guardi.










