
Gli appassionati di orologeria lo sanno: nel weekend appena concluso si è consumata una corsa che premiato pochi fortunati, e lasciato a secco molta più gente. Una corsa silenziosa, partita in sordina quando si è sparsa la voce dell’arrivo nei negozi di una nuova collezione Swatch nata da un’inedita collaborazione con Omega, che ha come fonte di ispirazione il leggendario MoonWatch indossato da Neil Armstrong nel 1969, durante il primo epico sbarco sulla Luna. Un oggetto del desiderio lanciato in edizione limitata (ma che nei prossimi giorni sarà nuovamente disponibile, come dichiarato ufficialmente dalla Swatch) chiamata Bioceramic MoonSwatch, che rivisita lo Speedmaster di Omega, uno degli orologi più amati della storia. A impreziosire la collazione, composta da 11 pezzi con movimento al quarzo, cinturino in velcro, cassa bioceramica e impermeabile fino a 3 bar, ognuno ispirato ad un pianeta diverso, è l’inedita collaborazione tra i due marchi svizzeri, che in realtà appartengono allo stesso gruppo. Insomma, un oggetto da collezione tutto sommato accessibile, in vendita a 250 euro al pezzo con un massimo acquistabile di due esemplari a testa, e rigorosamente nei negozi, escludendo le vendite online, dove peraltro già si trovano in vendita a prezzi che superano abbondantemente i 1.000 euro. Ingredienti sufficienti perché si formassero lunghe code davanti ai centri Swatch di Torino, in via Roma e allo shopping center “Le Gru”, identiche a quelle fatte registrare a Bologna, Napoli, Venezia, Verona e Milano.












