NUMISMATICA - Il mito Ferrari batte moneta
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Da patrimonio dell’umanità, la velocità si fa metallo prezioso, e Ferrari sfreccia anche nella numismatica italiana con una collezione che non celebra soltanto il mito del Cavallino Rampante, ma mette sotto i riflettori uno dei temi chiave dell’automobilismo contemporaneo: il trasferimento tecnologico dall’endurance alle supercar stradali, incarnato dal motore V6 ibrido.

Il debutto ufficiale è avvenuto il 9 febbraio scorso nelle sale del Palazzo delle Finanze a Roma, in occasione della presentazione della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana. La raccolta, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha acceso l’interesse di collezionisti e appassionati soprattutto per le emissioni dedicate a Ferrari, alla sua vocazione racing e alla capacità di trasformare la pista in laboratorio per le vetture di serie.

Il pezzo più ambito è senza dubbio la moneta d’oro dal valore nominale di 100 euro che raffigura la Ferrari 499P. Non è solo di un omaggio estetico, ma di un riconoscimento storico: la 499P è la hypercar che ha segnato il ritorno di Maranello, nel 2023, nella massima categoria mondiale dell’endurance all’interno del FIA WEC.

In pochi anni questa vettura è riuscita a costruirsi un palmarès da icona: tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans l’hanno proiettata in una dimensione mitica, mentre i titoli iridati Costruttori e Piloti conquistati nel 2025 hanno consolidato il suo ruolo di riferimento tecnico e sportivo. La tiratura della moneta – 499 esemplari – è un richiamo diretto al nome della vettura e rende l’emissione un oggetto destinato a diventare raro e ricercato.

Se l’oro celebra il trionfo sportivo, l’argento racconta il percorso tecnologico. Il trittico da 6 euro per moneta, prodotto in 5.000 serie, è costruito come un vero racconto per immagini del dialogo continuo tra competizione e strada. Il filo conduttore è il motore V6 ibrido, simbolo di una Ferrari che guarda al futuro senza rinnegare la propria anima.

Le tre protagoniste incise sulle monete – 499P, F80 e 296 Speciale – rappresentano tre momenti di un viaggio ideale dalla pista al cliente finale. La dimostrazione di come le soluzioni sviluppate sotto la pressione estrema delle gare endurance possano diventare patrimonio delle vetture omologate per l’uso quotidiano, pur restando esclusive.

Nel 2024 il V6 viene adattato e perfezionato per la F80, sesta supercar della storia Ferrari. Qui la tecnologia ibrida raggiunge livelli impressionanti: fino a 900 CV provenienti dal motore termico e una potenza complessiva di 1.200 CV grazie all’elettrificazione.

Nel 2025 arriva poi la 296 Speciale, evoluzione estrema della 296 GTB. In questo caso il powertrain ibrido plug-in abbina un V6 da 700 CV a un motore elettrico, raggiungendo 880 CV complessivi. La prova di come l’ibrido, da soluzione inizialmente legata all’efficienza, sia diventato strumento per alzare l’asticella delle performance.

Piccoli manifesti metallici di una filosofia industriale che raccontano una Ferrari che corre per vincere e trasforma la competizione in una palestra tecnologica.

Per chi desidera assicurarsi un frammento di questa storia su scala ridotta ma dal grande valore simbolico, la data da segnare è il 9 aprile, quando le monete saranno disponibili attraverso i canali ufficiali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

INFORMAZIONI SULLE MONETE

Data di prevendita – 9 aprile

Data di emissione – 4 giugno

MONETA D’ORO

Metallo – oro 999,9%

Contingente – 499

Tipo di finitura – Reverse Proof

Peso – 31,104 g

Diametro – 28 mm

Valore nominale – 100 euro

TRITTICO D’ARGENTO

Metallo – argento 999%

Contingente – 5.000

Tipo di finiture – Reverse Proof

Peso – 31,104 g

Diametro – 38,61 mm

Valore nominale – 3 monete da 6 euro ciascuna