SALUTE - La colla a caldo che ripara le ossa
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“Mi sono rotto un braccio, passami la colla”. Finirà così, alla faccia dei Rambo dei che si curano le fratture con due pezzi di legno e una corda, e alla faccia soprattutto delle fastidiose ingessature da tenere per lunghi mesi.

Lo dicono con discreta certezza e soddisfazione i risultati di uno studio scientifico realizzato da un team della “Sungkyunkwan University” guidato da Jung Seung Lee, uno dei massimi esperti sudcoreani in ingegneria biomedica. Partendo da una banale pistola per la colla a caldo, di quelle che si usano per il bricolage, il team ha ideato un materiale composto da idrossiapatite e policaprolattone, il primo un minerale del fosfato di calcio presente nelle ossa e nei denti, il secondo un polimero semicristallino biodegradabile e biocompatibile. A questi, sono stati aggiunti due diversi antibiotici a rilascio lento per limitare i rischi di infezioni.

Il nuovo materiale, inserito in una pistola a caldo, si applica direttamente sulla frattura, favorendo la guarigione anche nei casi più gravi e al termine di interventi chirurgici.

“Ciò consente un adattamento anatomico altamente accurato anche in caso di difetti irregolari o complessi – ha spiegato lo scienziato a capo del team - poiché il dispositivo è compatto e azionato manualmente, il chirurgo può regolare in tempo reale la direzione, l’angolazione e la profondità durante la procedura”.

Finora, il collante per ossa è stato testato con successo su alcuni conigli che presentavano fratture al femore, ma è solo il primo di una lunga serie di passaggi e di test – sia su animali che sugli esseri umani - necessari prima di poter pensare ad un utilizzo di massa.