
Il 21 settembre del 2001, malgrado la tragica vicinanza di data con l’attentato alle Twin Tower di New York, nelle sale italiane esce Fast and Furious: la storia di Brian O’Conner, agente in incognito della polizia di Los Angeles incaricato di far luce su Dominic Toretto, a capo di una banda specializzata in rapine altamente spettacolari e gare clandestine. Accanto ai protagonisti - su tutti Paul Walker, Vin Diesel e Michelle Rodriguez - spicca un parco auto da tachicardia pura, con spreco di muscle car e supercar raramente visibili tutte insieme. La pellicola, costata 38 milioni di dollari, ne incassa 207 in tutto il mondo e convince la produzione a mettere in cantiere 2 Fast 2 Furious, il secondo capitolo, che esce due anni dopo trasformando il film in una vera saga: nel 2006 arriva Tokyo Drift, seguito tre anni dopo da Solo parti originali (Spare parts). Fast & Furious 5 è campione d’incassi nel 2011: il capitolo 6 arriva nel 2013, il 7 nel 2015 e nel 2017 l’ottavo capitolo della serie. Soltanto la pandemia poteva permettersi di rallentare l’uscita del capitolo 9, che secondo la produzione chiuderanno la serie madre. Anche se nel 2019 è arrivato nelle sale Hobbs & Shaw, uno spin-off incentrato su due personaggi che lascia aperta la possibilità a nuovi sviluppi.
In vent’anni di inseguimenti, avventure in mezzo mondo e modelli sempre più elaborati e potenti, quante auto sono andate distrutte? Una domanda in fondo legittima a cui ha tentato di rispondere Insure the Gap, una compagnia di assicurazioni inglese, che ha ripassato tutti i film della saga annotando con cura quelle andate distrutte dalle indaffaratissime squadre di stunt. Per meglio capire il conteggio è stata chiesta qualche delucidazione a Craig Lieberman, consulente tecnico delle prime tre pellicole della saga, il quale ha ammesso che per ognuna delle auto scelte nel film la produzione allestisce cinque o sei modelli - molte volte di nessun valore e solo visivamente identici - pronti per essere immolati.
La risposta della squadra di ragionieri delle demolizioni, capitanata da Nacho Llacer, esperto di auto di ogni epoca, dopo mesi di lavoro (sempre che guardare film lo sia), inizia dai costi vivi: distruggere e bruciare realmente quei gioielli su ruote sarebbe costato 1 miliardo di dollari. Questo senza aggiungere nella stima carri armati, elicotteri, aerei e un incalcolabile numero di veicoli di ogni tipo fatti saltare in aria nei modi più creativi.
Per scendere nei dettagli, nel primo Fast & Furious vanno al creatore 78 auto, che visto il successo diventano 130 nel secondo. Il terzo capitolo ne richiede 249, si scende a 190 in quello successivo per risalire a 360 nel capitolo 6. Fast and Furious 7 costa 230 vetture e altre 300 nel capitolo del 2017. All’appello mancano quelle immolate nel capitolo 9, ma quanto fatto finora basta a portare la cifra su 1.487 demolizioni certe, con una stima dei due capitoli ancora mancanti che potrebbe sfiorare i 1.800 pezzi.
L’auto più costosa mai distrutta (per finta)? Una W Motor Lykan Hypersport che in una celebre scena, vola fra due grattacieli di Abu Dhabi. Valore sul mercato: 3,5 milioni di dollari.








