CINEMA - Quando Babbo Natale si arrabbia (e mena)

C’è una terza via, fra il Babbo Natale tutto carezze, regali e dolciumi di un certo cinema un pop’ datato, e il “babbo bastardo” di un’altra corrente di pensiero che da qualche anno si è affermata nei dintorni di Hollywood. A tracciare il nuovo percorso è “Una notte violenta e silenziosa”, traduzione italiana di “Violent Night”, pellicola in questi giorni nelle sale italiane che a modo suo racconta un Babbo Natale diverso. Nel senso che è buono e bravo, almeno fin quando qualcuno decide di pestargli i calli.

Il film, diretto dal regista norvegese Tommy Wirkola, che fra gli altri ha firmato pellicole come “Hansel & Gretel – cacciatori di streghe” e “Dead Show”, è una curiosa storia natalizia in stile black comedy, condita da scene d’azione, brutalità e abbondante sarcasmo. In poche parole, un raro film di Natale per niente adatto ai bambini.

Nei panni del Babbo Natale sull’orlo di una crisi di nervi David Harbour, reso celebre dalla serie di grande successo “Stranger Things”, che oltre a valergli premi a profusione ne ha lanciato la carriera. Il “suo” Babbo Natale è un uomo di mezza età un po’ sovrappeso, come da tradizione, ma che nel tempo ha perso slancio e vitalità verso il compito a cui è chiamato da più di duemila anni. Un idolo dei bambini che nel privato spesso e volentieri si attacca alla bottiglia per combattere una depressione latente, sapendo di essere ormai soltanto un prodotto del consumismo.

“Harbour era la nostra prima scelta, lo abbiamo avvicinato proponendogli il ruolo e gli è piaciuto. E da quel momento è stato pazzesco, perché quando con gli sceneggiatori abbiamo iniziato a parlare con lui, la storia e il personaggio hanno continuato a perfezionarsi. È un grande attore, ma aveva anche grandi idee e questo l’ho apprezzato molto, perché con la sua presenza, le idee e i suggerimenti ha arricchito il film”.

In pratica, il film scardina tutti gli stereotipi natalizi, uno dopo l’altro, a cominciare dal colore rosso del vestito più tradizionale, che si scopre sarebbe una punizione divina per il suo passato di sanguinario guerriero vichingo, poi chiamato a fare da corriere espresso per i regali dei bimbi.

“Il film include tutte le cose che mi piacciono, l'umorismo, l’azione e tutto il resto. Ma la sceneggiatura ha qualcosa di nuovo: è una storia di Natale con un cuore pulsante. Per me, ha significato prendere tutte le cose che avevo esplorato prima, ma combinandole per farne un vero film dall’atmosfera natalizia. Abbiamo iniziato le riprese a Winnipeg, in Canada, che è incredibilmente più fredda del mio paese. E dire che io vengo dal nord della Norvegia, dove su certe cose non scherziamo. Abbiamo girato in molte location con meno di 30 gradi all'esterno, ma questo ci ha aiutato molto a ‘sentire’ l’atmosfera del Natale”.

E a giudicare dall’accoglienza del pubblico, c’è il sospetto che possa essere nato un nuovo filone di film natalizi, la terza via di cui si accennava all’inizio. Al punto che, per stessa ammissione del regista, a Hollywood sono già al lavoro sul secondo capitolo, questa volta con l’aggiunta della moglie di Babbo Natale, una “first lady” che all’occasione sa trasformarsi in violenta e spietata, per cui vocifera la scelta potrebbe cadere su Charlize Theron.

LA TRAMA

È la vigilia di Natale, che Santa Claus trascorre in un pub lamentandosi del fatto che i bambini sono diventati sempre più materialisti e spesso ignorano addirittura la sua esistenza. Poi, mentre vola via con le renne e la slitta, vomita accidentalmente sul barista.

Da tutt’altra parte, a Greenwich, nel Connecticut, Jason Lightstone, sua moglie Linda e la figlia Trudy fanno visita alla villa di nonna Gertrude per festeggiare il Natale con la sorella Alva, alcolizzata, il suo nuovo fidanzato e il figlio Bertrude. La piccola Trudy riceve in regalo un walkie-talkie giocattolo che permette di “parlare con Babbo Natale”.

Mentre inizia consegnare i regali in stato di ubriachezza, Santa Claus arriva alla tenuta dei Lightstone, dove una squadra di mercenari guidati da “Mr. Scrooge”, massacrano il personale e prendono in ostaggio la famiglia con l’idea di svuotare il caveau della ricca famiglia. La piccola Trudy gli chiede aiuto e Santa Claus, convinto ad aiutare una piccola che ancora crede in lui, ritrova anche il suo antico mestiere di guerriero vichingo assetato di sangue, iniziando una feroce battaglia contro la banda di malviventi.

CAST TECNICO

Regia – Tommy Wirkola

Sceneggiatura – Pat Casey, Josh Miller

Prodotto da – Kelly McCormick, David Leitch, Guy Danella

Fotografia – Matthew Weston

Musica – Dominic Lewis

Distribuzione – Universal Pictures

CAST ARTISTICO

David Harbour – Babbo Natale

John Leguizamo – Mr. Scrooge

Alex Hassell – Jason Lightstone

Alexis Louder – Linda Matthews

Edi Patterson – Alva Lightstone

Cam Gigandet – Morgan Steel

Leah Brady – Trudy Lightstone

Beverly D’Angelo – Gertrude Lightstone

Brendan Fletcher – Krampus

André Eriksen – Gongerbread

Alexander Elliot – Bert Lightstone