
Si perpetua la tradizione dei giocattoli malefici, questa volta affidati ad un robot dotato di intelligenza artificiale che parla, pensa, impara e quando le gira, uccide
Sarà per l’espressione, fissa, vacua e immutabile, ma le bambole hanno sempre avuto un posto d’onore nelle caratteristiche dei film horror. I titoli fioccano, e mettono i brividi solo a ricordarli: dalle tremende bambole clown di “Poltergeist” alla bambola che sottolinea una scena clou di “Profondo Rosso”, per finire con il più titolo più classico di tutti, “La bambola assassina”, film a budget ridotto diventato un vero cult per gli amanti del genere, in cui “Chucky”, la protagonista, è una bambola in cui si nasconde l’anima di un feroce serial killer.
Alla galleria, d’ora in poi, va aggiunta “M3gan”, non più un bambolotto che fa il ruttino e ripete “mamma” e di colpo finisce con affettare chiunque gli capiti a tiro, ma un vero prodigio della tecnologia, un’umanoide studiata e pensata per fare compagnia ai bambini, accompagnandoli nella crescita. Già da questo, è chiaro che “M3gan”, pellicola in questi giorni nelle sale, unisce alle bambole assetate di sangue un altro incubo ricorrente: quello delle macchine che secondo certe pellicole distopiche, come “Terminator”, un giorno prenderanno il sopravvento sul genere umano. Terzo punto, questa volta un pizzicotto sociale, una critica verso la genitorialità moderna, in cui papà e mamma tentano in ogni modo di sgravarsi della responsabilità di una figlia affidandola a quel che capita, in questo caso un’aberrante applicazione dell’AI, l’intelligenza artificiale.
Già eletto “mostro dell’anno”, in realtà M3gan non nasce come film horror, ma più come commedia splatter che ha forse l’ambizione nascosta di replicare il clamoroso successo de “La bambola assassina”, ma senza annunciarsi come il remake.
Diretto da Gerard Johnstone e basato su una storia ideata da Akela Cooper e James Wan, la creazione di M3gan ha richiesto la collaborazione di diversi team specializzati in discipline diverse, dagli effetti speciali all’animazione, compresa una piccola attrice, Amie Donald, 11 anni, che veste i panni della bambola mentre una squadra di sette tecnici si occupava di gestire le espressioni del volto e i dialoghi. Il film, ambientato a Seattle, è stato in realtà girato a Seattle e nei dintorni di Auckland, in Nuova Zelanda.
LA TRAMA
È più di un giocattolo. È parte della famiglia. M3GAN è un prodigio di intelligenza artificiale, una bambola realistica, programmata per essere un’affidabile compagnia per i bambini e una sicurezza per i genitori. Progettata da Gemma, brillante sviluppatrice di una compagnia di giocattoli, M3GAN può ascoltare, guardare e imparare oltre che trasformarsi da amica a insegnante, da compagna di gioco a protettrice, per i bambini a cui si lega. Quando Gemma improvvisamente deve prendersi cura della nipote di 8 anni rimasta orfana, Cady capisce di essere insicura e impreparata nel ruolo di genitrice. Ritrovatasi sotto un’intensa pressione a lavoro, Gemma affida Cady al prototipo di M3GAN messa a sua disposizione, nella speranza di risolvere il problema: una scelta che avrà conseguenze inimmaginabili. Con il passare del tempo M3GAN e Cady sviluppano un legame indissolubile e Gemma matura il terrore che la sua invenzione stia apprendendo con una velocità impressionante, al punto tale da arrivare a percepire minacce per Cady che non esistono.
IL CAST TECNICO
Regia - Gerard Johnstone
Soggetto – Akela Cooper, James Wan
Sceneggiatura – Akela Cooper
Produttore – James Blum, James Wan
Produttore esecutivo – Allison Williams, Mark David, Katchur, Ryan Turek, Michael Clear, Judson Scott, Adam Hendricks, Greg Gilreath
Produzione - Blumhouse Productions, Atomic Monster Productions
Distribuzione – Universal Pictures
Fotografia – Peter McCaffey, Simon Raby
Montaggio – Jeff McEvoy
Effetti speciali – Sven Harens
Musiche – Anthony Willis
Scenografia – Kim Sinclair
Costumi – Daniel Cruden
Trucco – Stefan Knight
IL CAST
Amie Donald – M3gan
Allison Williams – Gemma
Violet McGraw – Cady James
Ronny Chieng – David
Brian Jordan Alvarez – Cole
Jen Van Epps – Tess
Stephane Garneau-Monten – Kurt
Kira Josephson – Ava
Jack Cassidy – Brandon
Michael Saccente – Greg















