
Sulle pagine di “Amazing Fantasy”, appena tre mesi prima aveva debuttato “Spiderman”, in Inghilterra nascevano i Beatles e nei cinema arrivava per la prima volta James Bond, il leggendario agente 007. Era il 1962, lo stesso anno in cui a novembre, fa il suo esordio a passo felpato “Diabolik”, personaggio ideato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani.
Era nato inizialmente con l’idea di creare l’immagine di un ladro spietato, un vero genio del crimine, abilissimo nei travestimenti come nelle tecniche e nelle tattiche con cui riesce a portare a termine rapine impossibili. Ma nel tempo, pur restando sempre un furfante dei peggiori, finirà con l’addolcirsi nei modi grazie alla presenza dall’eterna fidanzata bionda, Eva Kant, uno dei punti fissi del fumetto insieme alla fedele Jaguar “E-Type” e all’ispettore Ginko, il poliziotto che per quanto abile e intelligente, non riesce mai a mettere manette ai polsi di Diabolik.
Nel lontano 1962 nessuno alla “Astorina”, la casa editrice costola della “Astoria” creata con l’idea di pubblicare fumetti in formato tascabile destinati a far compagnia ai tanti pendolari del tempo, avrebbe potuto immaginare il clamoroso successo di Diabolik, diventato un vero fenomeno di costume studiato dagli esperti in comunicazione e padre putativo del fumetto “noir” italiano.
A testimoniarne l’influenza avuta nel costume italiano valgono le parodie come “Cattivik”, personaggio ideato da Bonvi nel 1965 e “Dorellik” uscito due anni dopo, in cui il mago del crimine in tuta attillata nera è ironicamente interpretato da Johnny Dorelli, ai tempi al massimo della carriera artistica.
A portarlo al cinema ci prova per la prima volta Mario Bava nel 1968, senza grande successo, mentre adesso è il turno dei Manetti Bros, al secolo i fratelli Marco e Antonio Manetti, registi, sceneggiatori, produttori e grandi fan del fumetto che per il loro “Diabolik” hanno affidato la parte del ladro imprendibile a Luca Marinelli e quella di Eva Kant a Miriam Leone, mentre il volto del travagliato ispettore Ginko è Valerio Mastandrea. Girato fra Courmayeur, Bologna, Milano, Trieste e in provincia di Ravenna fra settembre e dicembre 2019, il film doveva uscire nelle sale il 31 dicembre 2020, data poi slittata di un anno a causa della pandemia.
Il prossimo anno, per celebrare i primi 60 anni di Diabolik, sono in programma diversi eventi che partiranno idealmente dall’esposizione “Diabolik 60-900 albi 1962-2022” in cui saranno tutte le pubblicazioni della Astorina, compreso l’attesissimo numero 900 in uscita a febbraio del 2022.
LA TRAMA
L’immaginaria metropoli di Clerville, è il palcoscenico prediletto da Diabolik, funambolico furfante su cui è perennemente sulle tracce l’ispettore Ginko. Ogni volta, Diabolik riesce a sparire a bordo della sua Jaguar senza lasciare mai traccia. Ma in compenso nei suoi occhi ne lascia eccome la sfolgorante ereditiera Eva Kant, appena giunta in città con un diamante rosa dal valore inestimabile. È l’esca perfetta per attirare Diabolik, ne è convinto l’ispettore Ginko.
LA SCHEDA DEL FILM
Genere – azione, thriller, poliziesco, giallo
Regia – Manetti Bros.
Soggetto – dal personaggio creato da Angela e Luciana Giussani. Soggetto di Mario Gomboli e Manetti Bros.
Sceneggiatura – Manetti Bros, Michelangelo La Neve
Fotografia – Francesca Amitrano
Montaggio – Federico Maria Maneschi
Musiche – Pivio e Aldo De Scalzi
Canzoni originali – Manuel Agnelli
Suono in presa diretta – Lavinia Burcheri
Scenografia – Noemi Marchica
Supervisore effetti speciali – Simone Silvestri
Stunt coordinator – Alessandro Borgese
Organizzazione generale – Daniele Spinozzi
Produttore – Carlo Macchitella, Manetti Bros.
Produttore esecutivo – Pier Giorgio Bellocchio, Laura Contarino
Produzione – Mompracem con Rai Cinema
Distribuzione – 01 Distribution
Uscita nelle sale – 16 dicembre 2021
Durata – 133 minuti
IL CAST
Diabolik – Luca Marinelli
Eva Kant – Miriam Leone
Ginko – Valerio Mastandrea
Caron – Alessandro Roia
Elisabeth – Serena Rossi
Direttore hotel – Roberto Citran
Signora Morel – Claudia Gerini
Roberto – Luca di Giovanni
Duncan- Urbano Barberini












