
In vita e in morte di Lady Diana Spencer, la principessa triste più celebre di sempre, si è detto e scritto moltissimo, fin troppo, come dimostrano un paio di sentenze epocali contro alcuni media che l’hanno ingannata in cerca dello scoop del secolo.
Letteralmente circondata da iene fameliche, la breve e intensa vita della “principessa del popolo”, nobile di natali e maestra d’asilo per campare, è stata vivisezionata minuto per minuto, dal giorno dell’annuncio del fidanzamento ufficiale, il 24 febbraio 1981 al 28 agosto 1996, quando uno scarno comunicato di Buckingham Palace annuncia il divorzio. In mezzo 15 anni di inferno fra le indifferenze della Royal Family, la presenza fissa di Camilla, e poi un mare di leggende, dicerie, pettegolezzi e due figli da proteggere ad ogni costo, William e Harry. Una parabola conclusa il 31 agosto 1997 sotto un tunnel di Parigi, diventato un mistero che non ha mai smesso di far discutere.
Una vita che si è facilmente prestata a fare da soggetto a decine tra libri, biografie non autorizzate, film, fiction e documentari che nella tristezza esibita di Lady D hanno sempre trovato terreno fertile.
“Spencer”, in concorso a Venezia in questi giorni, vuol essere diverso, di pura fantasia. Immagina i giorni in cui Diana prende la solenne decisione di divorziare da Carlo, il principe innamorato di un’altra donna.
Definita “una fiaba tratta da una tragedia”, la pellicola è diretta da Paolo Larrain – già autore di “Jackye” - e interpretata da Kristen Stewart, inquieta attrice fra le più interessanti della sua generazione, capace di una performance notevole nel tentativo di far rivivere la fisicità di Diana, fatta di sguardi malinconici, disagio e nervosismo.
Malgrado ricerche approfondite sulla vita di Diana, sulle tradizioni natalizie della famiglia reale, sulle storie dei fantasmi di Sandringham e sulla ben nota discrezione della Royal Family, che appena conclude le apparizioni pubbliche si chiude a riccio, il film immagina ciò che potrebbe essere successo in quei pochi, fatidici giorni.
È la storia di una principessa che decide di non diventare regina, scegliendo di rovesciare la favola che aveva fatto sognare il mondo intero. Una decisione che a Diana dev’essere costata moltissimo, vero fulcro di una pellicola che tenta di esplorare il percorso interiore di una donna costantemente sotto i riflettori, sospesa fra dubbi e determinazione. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo la lenta e solitaria discesa verso il crollo psicologico di Diana, abbandonata da tutti nei lunghi e inquietanti corridoi di Buckingham Palace.
Sinossi
Il matrimonio fra Diana e Carlo è in crisi da tempo. Malgrado le voci di presunti flirt e di un imminente divorzio, la Royal Family tenta di preservare la pace in vista delle festività natalizie, tradizionalmente trascorsi nella proprietà di Sandringham. Sono giorni in cui si mangia, si beve, si spara e si va a caccia. Diana conosce le regole del gioco. Ma quest’anno non sarà come gli altri.
CAST TECNICO
Regia: Paolo Larraín
Soggetto: Steven Knight
Prodotto da: Juan De Dios Larraín, Jonas Dornbach, Paul Webster, Pablo Larraín, Maren Ade
Produzione: Komplizen Film, Fabula, Shoebox Films
Distribuzione: Leone Film Group
Direttore della fotografia: Claire Mathon
Montaggio: Sebastian Sepulveda
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Trucco e acconciature: Wakana Yoshihara
Costumi: Jacqueline Durran
Musica: Johnny Greenwood
Casting: Amy Hubbard
Uscita nelle sale: 5 novembre 2021
CAST ARTISTICO
Kristen Stewart – Lady Diana Spencer
Timothy Spall – Maggiore Alistair Gregory
Sean Harris - Darren
Jack Farthing – Principe Carlo
Sally Hawkins – Maggie
Jack Nielen - William
Freddie Spry – Harry
Stella Gonet - La Regina
Olga Hellsing – Sarah Ferguson
Thomas Douglas – John Spencer
Matthias Wolkowski – Principe Edoardo
Oriana Gordon – Sarah Chatto
Amy Manson – Anna Bolena
Niklas Kohrt – Duca Andrea
Emma Darwall-Smith – Camilla Parker Bowles












