CINEMA – La favola bella della signora Harris

Marcello Marchesi diceva “è sbagliato raccontare le favole ai bambini per ingannarli, bisogna raccontarle ai grandi per consolarli”. Aveva ragione, specialmente quando i tempi si fanno bui e minacciosi come questi, e sognare ad occhi aperti è forse l’unica consolazione possibile.

Ecco perché ha un senso l’uscita nelle sale di “La signora Harris va a Parigi”, adattamento cinematografico del fortunato romanzo scritto da Paul Gallico nel 1958, “Mrs. ’Arris Goes to Paris”, che il regista Anthony Fabian ha deciso di portare sul grande schermo pensando ad una fiaba positiva che parli dell’importanza di non rinunciare mai ai propri sogni, del valore profondo dell’amicizia e dell’importanza di rimanere fedeli a sé stessi.

Una favola piena di buoni sentimenti, primo capitolo di quattro libri dedicati a un’eroina travolgente e capace di conquistare migliaia di lettori nel corso dei decenni. Già nel 1992, c’era stata occasione di vedere in televisione un adattamento, con la leggendaria Angela Lansbury nel ruolo della protagonista, una donna di servizio di Battersea.

Il regista Anthony Fabian conosceva bene la storia, non solo la deliziosa Mrs. Harris ma anche la produzione letteraria di Gallico, uno fra i suoi autori preferiti. Durante il lavoro di adattamento, voleva rendere chiaro quali fossero le ragioni, quasi diventate un’ossessione, per Mrs. Harris nel desiderare uno splendido vestito d’alta moda. Con la crescita del progetto, gli autori sono giunti alla conclusione che sarebbe stato fondamentale creare una partnership collaborativa con Dior, data l’importanza che la storica casa di moda ha nelle vicende raccontate. Peraltro è stato interessante scoprire che La Signora Harris va a Parigi è il primo film per il cinema che si focalizza su Dior in uno dei momenti più importanti della sua storia, alla metà del secolo scorso. Fabian e la produzione hanno contattato il marchio di moda e hanno trovato piena cooperazione e supporto.

Ada Harris non è una persona comune. Sempre gentile, incredibilmente disponibile ed estremamente affidabile, è una donna che ha piena fiducia in sé stessa, e si sforza di vedere sempre il meglio negli altri, o almeno tenta di soprassedere sui loro difetti o errori più evidenti. “Non indossa alcuna maschera, anzi riesce a mettere a proprio agio le persone che le sono attorno”.

Per trovare un’attrice che potesse esprimere un difficile mix di calore e fascino, Fabian ha pensato a Lesley Manville, attrice nominata all’Oscar e interprete di grande esperienza, conosciuta per le collaborazioni con il regista Mike Leigh e l’apprezzata partecipazione al fianco di Daniel Day Lewis nel film di Paul Thomas Anderson “Il Filo Nascosto - Phantom Thread”.

Il film è stato girato fra Budapest e Londra nel 2020 con alcune riprese aggiuntive organizzate a Parigi agli inizi del 2021. Mentre parte della squadra si occupava degli aspetti logistici, il regista si è dedicato alla creazione di un team creativo che potesse arrivare al tono recitativo che aveva in mente: un musical senza partitura musicale, puntando a girare scene con movimenti ricchi di ritmo.

Le idee sviluppate per i set principali del film – dal modesto appartamento seminterrato di Mrs. Harris a Londra alle residenze dei suoi vari datori di lavoro, come tutti i luoghi che visita durante la sua permanenza a Parigi – hanno portato la produzione a lavorare su due immaginari completamente distinti per ogni città, ognuna con la propria specifica estetica. Londra nel dopo guerra era cupa, con colori che spaziano dal grigio al verde e al marrone, mentre Parigi decisamente più seducente e audace, con toni crema, neri e blu.

Una delle priorità era ricreare l’Atelier Dior nel 1957 nella maniera più fedele: la maison ha fornito tutta la documentazione possibile sull’edificio che si trova al numero 30 di Avenue de Montaigne. A Budapest sono state ricreate la grande scala centrale, il salone principale e i camerini, inoltre, Dior ha fornito alcuni dei mobili e degli accessori che venivano usati all’epoca.

Uno degli impegni maggiori che la produzione ha dovuto affrontare è stata la scena della sfilata di moda a cui Mrs. Harris partecipa come ospite: tutti i pezzi presentati sullo schermo durante la scena sono veri modelli firmati Christian Dior, eccetto “Temptation” e “Venus”, creati per l’occasione.

Il risultato del film non era facile da raggiungere: non doveva essere una pellicola contro il comunismo, ma una commedia delicata e deliziosa dalla sceneggiatura brillante e l’umorismo sottile. L’abito della signora Harris diventa la metafora della vita, di ciò che si desidera e di chi trova la forza per raggiungerlo.

LA TRAMA

Nella Londra che ha da poco superato la Seconda Guerra Mondiale, Ada Harris (Lesley Manville) si guadagna da vivere pulendo appartamenti. La sua è una vita solitaria, da quando suo marito Eddie è venuto a mancare durante il conflitto, ma non è il tipo che si piange addosso per le proprie sfortune o si lamenta. Tuttavia, quando nota un meraviglioso abito Christian Dior appeso nella camera da letto di un ricco cliente, rimane sorpresa dall’aver provato un travolgente desiderio: possedere qualcosa di così etereo, così bello, una vera opera d’arte, può veramente cambiare la vita di una persona. Con qualche lavoretto extra e risparmiando il più possibile, fino a tentare la fortuna ai cavalli, Ada può finalmente permettersi di pagare un vestito Dior. Saluta i suoi amici più cari e parte alla volta di Parigi per visitare la prestigiosa casa di moda e realizzare i suoi sogni. Al suo arrivo, Ada s’imbatte in una serie di sorprendenti eventi, non ultimo l’incontro con l’ostile Madame Colbert (Isabelle Huppert), che non concepisce l’idea che una comune donna del popolo possa indossare un abito d’alta moda. Nonostante gli ostacoli, Ada rifiuta l’idea di lasciare Parigi senza il suo abito. L’incrollabile fiducia affascina l’idealista contabile che lavora da Dior, André (Lucas Bravo), la gentile modella Natasha (Alba Baptista) e l’aristocratico Marchese di Chassagne (Lambert Wilson), il più ambito scapolo di Parigi. Ada inizierà a realizzare che la scelta di cambiare la propria vita avrà un impatto anche su quelle delle persone che la circondano. Potrebbe addirittura aiutare a garantire la sopravvivenza della stessa Casa di Moda.

CAST TECNICO

Titolo originale - Mrs. Harris goes to Paris

Regia – Anthony Fabian

Soggetto – dal romanzo di Paul Gallico

Sceneggiatura – Carroll Cartwright, Anthony Fabian, Keith Thompson, Olivia Heatreed

Produttori – Anthony Fabian, Xavier Marchand, Guillaume Benski

Produzione – Entertaniment One, Superbe Films, Moonriver Content, Hero Squared

Distribuzione – Universal Pictures Italia

Fotografia – Felix Wiedemann

Montaggio – Barney Pilling

Musiche – Rael Jones

CAST ARTISTICO

Lesley Manville – Ada Harris

Isabelle Huppert – Claudine Colbert

Jason Isaacs – Archie

Lambert Wilson – Marchese de Chassagne

Alba Baptista – Natasha

Lucas Bravo – André Fauvel

Ellen Thomas – Vi Buttrerfield

Anna Chancellor – Lady Dant

Rose Williams – Pamela Penrose

Roxanne Durant – Marguerite

Chirstian McKay – Giles Newcombe

Guillaine Londez – Madame Avallon

Durata – 116 minuti