CINEMA - King Richard, nel nome di un padre

Non sono soltanto le colpe dei padri a ricadere sui figli, ma anche i loro sogni e le loro frustrazioni. Dai genitori del piccolo Macaulay Culkin, esploso a 10 anni per aver interpretato “Mamma, ho perso l’aereo” e finito al centro di una durissima battaglia legale fra mamma e papà per la sua tutela, ma soprattutto per assicurarsi i suoi immensi guadagni, al discusso Jamie Spears, padre di Britney, che per oltre un decennio ha gestito la vita e le fortune della celebre popstar, per finire la breve carrellata con Mike Agassi, padre-padrone di Andre, trasformato controvoglia in una vera rockstar del tennis mondiale.

Malgrado sia andata in scena sulla terra rossa, quella si Richard Williams è una storia ben diversa, dove l’impegno agonistico e la voglia di riscatto non si sono mai messe di mezzo all’affetto di un padre. È la storia che racconta Una famiglia vincente – King Richard, la toccante e umana vicenda di un uomo che sprona le sue due figlie verso i vertici mondiali del tennis, alla ricerca di un riscatto e di una via di fuga alla miseria dei ghetti di Compton, un posto dove la dorata California scintilla un po’ meno del solito.

A dargli il volto è Will Smith, probabilmente pronto per la terza candidatura all’Oscar dopo “Ali” e “La ricerca della felicità”, diretto da Reinaldo Marcus Green su sceneggiatura di Zach Baylin, autore di “Creed III”.

Deluso dalla vita riservata a chi ha la pelle nera, cresciuto nella Louisiana dell’intolleranza razziale, figlio di una famiglia sfasciata e violenta, Richard Williams decide a tavolino che per tenere lontano dalle strade Venus e Serena, le sue due figlie, le avrebbe allenate fino a trasformarle in due campionesse di tennis. Un’idea che nasce guardando giocare in televisione la tennista rumena Virginia Ruzici, che quel giorno intasca i 40mila dollari dei Roland Garros di Parigi.

Per arrivare a ciò che ha in mente, Richard scrive un piano lungo 78 pagine in cui pianifica passo dopo passo la carriera delle sue due bambine, mettendo loro in mano la racchetta quando avevano solo quattro anni e mezzo. Venus e Serena apprendono i rudimenti del tennis sugli scalcinati campi pubblici di Los Angeles, territorio di spaccio per le gang che non gradiscono la presenza fissa un padre e due marmocchie. Ma lui insiste, non molla: le fa giocare con mazze da baseball con cui dovevano colpire palline vecchie e sgonfie, e oltre a preparatore atletico si improvvisa coach mentale, sapendo che il tennis non è uno sport di squadra e non hai compagni che possono sostenerti se vai in crisi durante una partita.

Gli fa da contraltare mamma Oracene, che non volendo che il tennis ingoiasse le sue due figlie si impone perché finissero gli studi, per renderle consapevoli che esiste un mondo oltre la rete e la terra rossa.

Quando Richard decide di ritirare le sue figlie dall’accademia federale, preferendo allenarle di persona, inizia la vera carriera sportiva di Serena e Venus Williams: la prima, nel 1999 lo ripaga conquistando gli US Open, la seconda si rifà l’anno successivo sbaragliando l’erba sacra di Wimbledon.

Oggi ottantenne, colpito da un ictus nel 2016, quando Richard Williams si è reso conto di aver insegnato alle sue figlie tutto ciò che poteva, ha preferito fare un passo indietro: “Spero di aver dato a Serena e Venus le miglior opportunità per dare il meglio, adesso dipende tutto da loro. Devono darsi da fare, devono vedere se stesse in quel ruolo, devono pianificare la loro vita. Devono volerlo, e solo se lo vorranno veramente ce la faranno”.

In oltre vent’anni di carriera, Venus e Serena hanno vinto 121 tornei in singolare, 4 in doppio misto e occupato per oltre 300 settimane il primo posto nella classifica mondiale.

LA TRAMA

Spinto da una chiara visione del loro futuro, e utilizzando metodi non convenzionali, Richard ha un piano che porterà Venus e Serena Williams dalle strade di Compton in California, al palcoscenico mondiale, come icone leggendarie. Il film profondamente toccante, mostra il potere della famiglia, della perseveranza e dell’incrollabile convinzione come mezzi per raggiungere l’impossibile e avere un impatto sul mondo.

CAST TECNICO

Regia - Reinaldo Marcus Green

Sceneggiatura – Zach Baylin

Fotografia – Robert Elswit

Montaggio – Pamela Martin

Effetti speciali – Mark R. Byers

Musiche – Kris Bowers

Scenografia – Wynn Thomas, William Arnold

Produttore – Will Smith, Tim White, Trevor White

Produttore esecutivo – Isha Price, Serena Williams, Venus Williams, James Lassiter, jada Pinkett Smith, Adam Merims, Lynn Harris, Allan Mandelbaum, Jon Mone, Peter Dodd

Produzione – Star Thrower Entertainment, Warner Bros, Westbrook Studios

Distribuzione – Warner Bros

PERSONAGGI E INTERPRETI

Richard Williams – Will Smith

Oracene Williams – Aunjanue Ellis

Venus Williams - Saniyya Sidney

Serena Williams – Demi Singleton

Paul Cohen – Tony Goldwyn

Rick Macci – John Bernthal

Laird Stabler – Andy Bean

Will Hodges – Dylan McDermott