
Era il 1986, quando il sorriso irresistibile di Tom Cruise, allora promettente 24enne lanciato verso l’olimpo di Hollywood, fa breccia nei cuori delle donne – giovani e meno giovani – di tutto il mondo. Interpreta il geniale e scavezzacollo tenente di vascello Pete “Maverick” Mitchell, uno dei piloti della marina selezionati per entrare nella durissima selezione dei Top Gun. Il film, ispirato ad un inchiesta sui piloti della marina scritto dal giornalista Ehud Yonay, avrebbe segnato un’epoca vincendo un oscar per la colonna sonora con Take My Breath Away, scritta da Giorgio Moroder per i Berlin.
Ora, a 34 anni di distanza, arriva sul grande schermo Top Gun: Maverick, il tanto agognato sequel, secondo gli esperti uno dei segnali della crisi di liquidità di Hollywood, che in mancanza di “ossigeno” sceglie di puntare verso dove è più facile avere la meglio dei botteghini. Di un secondo capitolo a dire la verità si parlava da tempo, quasi subito dopo il successo della prima pellicola, ma l’arrivo di nuove tecnologie militari segrete vietò alla produzione l’accesso con le telecamere nella base navale di San Diego, in California. Nel 2014, lo storico produttore Jerry Bruckheimer annuncia un nuovo capitolo in cui Maverick dovrà vedersela con i droni, mentre quasi contemporaneamente Val Kilmer – Iceman, nel primo capitolo – conferma di essere nel nuovo cast.
Certo, da allora i tempi sono cambiati assai: il Grumman F14 “Tomcat” del primo Top Gun è andato in pensione, sostituito dal Mc Donnel-Douglas F/A 18 “Super Hornet”, caccia intercettore in servizio sulle portaerei della US Navy. Maverick nel frattempo è diventato capitano, ma soprattutto è un rispettato e leggendario istruttore di volo dei Top Gun, pronto a mettere la sua esperienza al servizio dei migliori piloti della marina americana. Ma siccome il destino a volte sa come complicare anche le esistenze più riuscite, fra i banchi della scuola, Maverick trova Bradley Bradshaw, nientemeno figlio di “Goose”, il suo compagno di volo, tragicamente morto in una delle scene più commoventi del film di 34 anni fa. Il giovane, nome di battaglia “Rooster” e interpretato dal talentuoso Miles Teller, vuole a tutti i costi ricalcare la carriera del padre.
La pellicola sarebbe dovuta uscire negli Stati Uniti il 26 giugno di quest’anno, ma la pandemia ha costretto la produzione a rinviare l’arrivo nelle sale al prossimo 23 dicembre.
Fra le pochissime anticipazioni quelle svelate dallo stesso Cruise nel corso di un’intervista in cui ha raccontato di aver preteso dalla produzione il massimo del realismo, limitando quanto più possibile l’uso della computer grafica. Una condizione che ha richiesto al cast tre mesi di preparazione fisica e mentale nella base di San Diego, esattamente l’opposto di quanto avvenuto negli anni Ottanta, quando girare le scene di volo era stato assai complicato, perché lo stomaco di quasi nessuno riusciva a resistere alle acrobazie dei veri Top Gun. Nel cast anche Jennifer Connelly, Glenn Powell, Ed Harris e Lewis Pullman.
LA SCHEDA DEL FILM
Regia: Joseph Kosinski
Soggetto: Jim cash e Jack Epps Jr.
Sceneggiatura: Peter Craig, Justin Marks, Christopher McQuarrie, Eric Warren Singer
Produttore: Jerry Bruckheimer, Tom Cruise, David Ellison, Dana Goldberg, Don Granger
Produttore esecutivo: Tommy Harper, Chad Oman, Mike Stenson
Produzione: Skydance Media, Jerry BruckheimerFilms, TC Productions, Tencent Pictures
Distribuzione: Eagle Pictures
Fotografia: Claudio Miranda
Montaggio: Eddie Hamilton
Musiche: Hans Zimmer, Harold Faltermeyer
Costumi: Marlene Stewart
Scenografia: Jeremy Hindle















