Se non fossero già ampliamente maritati da altre parti, Julia Roberts e George Clooney sarebbero una coppia perfetta. Simpatici, affiatati e affascinanti malgrado il tempo che passa, oltre ad essere due certezze del box office sono due maestri dell’autoironia, merce rara sulle colline di Hollywood, dove la gente si prende fin troppo sul serio. Ma più che altro, non perdono mai occasione per ribadire la profonda amicizia che li lega e spesso fa da molla per tornare sul set insieme.
Un esempio? “Penso che sia diverso leggere questi copioni a 54 anni – ha confessato Julio Roberts durante la premiere del film - non posso leggere una storia come “Il matrimonio del mio migliore amico” in cui cado dalla sedia e mi accade di tutto perché…”, “Ti romperesti un’anca”, ha aggiunto George Clooney fra le risate generali.
Dopo “Ocean’s Eleven” (2001) e “Ocean’s Twelve” (2004), l’ultima volta insieme risaliva al 2016, con “Money Monster, l’altra faccia del denaro”, e la quarta reunion si è materializzata con “Ticket to Paradise”, pellicola che segna anche il ritorno della più classica commedia romantica americana, quelle pellicole un po’ zuccherose con il finale perfetto che non negano equivoci, battute e ironia. Un genere nato negli anni Venti, chiamato “screwball comedy” che fino al 2000 ha attraversato i decenni adeguandosi ai tempi che cambiavano senza mai cambiare i meccanismi. Salvo poi svanire lentamente, spinte verso la porta dalla pandemia, che fra le altre cose ha dato una sonora spallata anche al mondo del cinema. Ma la “Working Title”, che in passato ha prodotto commedie di enorme successo come “Quattro matrimoni e un funerale”, “Il diario di Bridget Jones”, “Notting Hill” e “Love Actually”, ha pensato fosse il momento giusto per tornare alla commedia che assicura sorrisi e incassi al box office.
“Le commedie romantiche rendono felici le persone, sono qualcosa di gioioso e ottimista - ha spiegato Ol Parker, il regista - per questo, durante la prima ondata della pandemia ho deciso di scrivere una storia che avesse come obiettivo quello di ridere, avendo da subito in mente la coppia Roberts e Clooney”.
Il film, ambientato a Bali, ha richiesto uno sforzo in più nella ricerca delle tradizioni e la cultura balinese, mentre le riprese sono iniziate sulle isole Whitsunday, al largo della costa del Queensland, in Australia, proseguendo sull’isola di Hamilton e al Palm Bay Resort di Long Island, ancora chiuso per la pandemia. Il punto in cui nel film si assiste ad arrivi e partenze è la “Honeymoon Bay”, un angolo di paradiso incontaminato ma privo di elettricità che ha richiesto alla produzione uno sforzo logistico in più.
LA TRAMA
David e Georgia sono una coppia divorziata in guerra perenne costretta ad allearsi per condividere una missione: impedire alla loro figlia Lily, innamorata di Gede, un coltivatore di alghe balinese, di compiere l’errore che loro avevano compiuto 25 anni prima.
IL CAST TECNICO
Regia – Ol Parker
Soggetto e sceneggiatura – Ol Parker & Daniel Pipski
Produttori –Tim Bevan, Eric Fellner, Sarah Harvey, Deborah Balderstone
Produttori esecutivi – George Clooney, Grant Heslow, Julia Roberts, Lisa Gillan, Marisa Yeres Gill, Amelia Granger, Sarah-Jane Robinson, Sam Thompson, Jennifer Cornwell
Produzione – Universal Pictures, Working Title, Smokehouse, Red OM Films
CAST ARTISTICO
George Clooney – David
Julia Roberts – Georgia
Kaitlyn Dever – Lily
Maxime Bouttier – Gede
Billie Lourd – Wren Butler
Lucas Bravo - Paul














