
Era il1978, quando lo psicotico serial killer Michael Meyers inizia a perseguitare Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), colpevole di aver occupato quella che era la sua casa di Haddonfield,tranquilla e immaginaria cittadina dell’Illinois. È il “plot” di “Halloween – la notte delle streghe”, horror-thriller basso costo ideato e diretto dal maestro del brivido John Carpenter. A fronte di 300mila dollari investiti, la pellicola sbanca i botteghini in tutto il mondo fruttando più di 70 milioni di dollari, diventando uno dei film indipendenti più di successo nella storia del cinema.
Neanche a dirlo, una montagna di biglietti verdi che scatena una saga destinata ad occupare stabilmente i decenni successivi: ben 13 pellicole, compresa l’ultima, quella attualmente nelle sale, uscita a metà ottobre e che proprio nella notte di Halloween si appresta – come ogni volta – a fare il tutto esaurito. Ma questa volta, come in qualche modo anticipa il titolo, “è l’ultima battaglia di Laurie Strode”.
A 44 anni di distanza dagli inizi, quando Jamie Lee Curtis era una giovane figlia d’arte semi-sconosciuta, e con una scia di sangue seminata da centinaia di migliaia di morti ammazzati, il franchise horror più acclamato e venerato giunge alla sua epica e terrificante conclusione, trascinando Laurie Strode per l’ultima volta di fronte all’incarnazione del male, Michael Myers, in uno scontro finale che non lascia scampo: uno solo sopravviverà.
“Abbiamo realizzato quel primo film nel 1978 con un budget minimo, in 17 giorni – ha dichiarato la Lee Curtis - ma al suo interno c’era qualcosa che è andato avanti per 44 anni. Ho passato molto tempo, da quando mi sono riunita a Laurie Strode per la trilogia finale, a chiedermi ‘Perché proprio io? Perché lei? Cosa hanno Laurie e Michael che è sopravvissuto alla prova del tempo?’. Ciò che ad oggi ha fatto chiudere il cerchio, che ho apprezzato e abbracciato, è che Laurie è ed era la speranza di tutti per una possibile vita felice. Rappresenta la sorella di tutti, la migliore amica, la figlia, la nipote”. La Curtis ha interpretato Laurie per più di quarant’anni, uno degli accoppiamenti attore-personaggio più lunghi della storia del cinema. Quando il franchise è stato rilanciato nel 2018, Halloween ha battuto i record al botteghino, diventando il capitolo col maggior incasso e stabilendo un nuovo record per il più grande weekend di apertura per un film horror con protagonista una donna. Nel 2021, Halloween Kills si è guadagnato il più grande weekend di apertura di qualsiasi film dell'orrore nell'era della pandemia, e contemporaneamente ha stabilito un nuovo record per la prima di un evento non-live in streaming.
Halloween Ends, diretto da David Gordon Green, vede nel cast il ritorno di Will Patton nei panni dell'agente Frank Hawkins, Kyle Richards in quelli di Lindsey Wallace e James Jude Courtney nel ruolo di Michael Myers (alias l’Ombra). Il cast di supporto include Omar J. Dorsey, che torna a ritrarre lo sceriffo Barker, e nuovi personaggi interpretati da Jesse C. Boyd (“The Walking Dead”, “Outer Banks”), Joanne Baron (“Billions”, “Euphoria”) e Michael Barbieri (“Spider-Man: Homecoming”, “La torre nera”).
Per lo sviluppo dei personaggi di Halloween Ends, Green ha preso spunto dalle opere seminali del padre della saga, John Carpenter. “Ci sono molti film di Carpenter a cui ho fatto riferimento in questo progetto – ha affermato - come ad esempio Christine – La macchina infernale e Fog”.
Sebbene la trilogia sia stata girata in più location del sud-est degli Stati Uniti, l’obiettivo è sempre stato quello di creare un ritratto coerente di Haddonfield e dei suoi dintorni. “John Carpenter ha usato Pasadena per rappresentare l'Illinois nel primo Halloween. Noi abbiamo girato nella Carolina del Sud, poi a Wilmington, nella Carolina del Nord, a Savannah, in Georgia, e Sylvania, in Georgia”.
Per il capitolo finale, John Carpenter, padrino del franchise e compositore dell’iconica colonna sonora, è tornato a scrivere la musica, insieme a Cody Carpenter e Daniel Davies.
LA TRAMA
Quattro anni dopo gli eventi di Halloween Kills, Laurie vive con sua nipote Allyson (Andi Matichak), ed è impegnata nella stesura finale delle sue memorie. Michael Myers da allora non si è più visto. Laurie, dopo aver permesso allo spettro di Michael di tormentare la sua realtà per decenni, ha deciso di liberarsi dalla paura e dalla rabbia, e riprendersi la sua vita. Quando però un giovane, Corey Cunningham (Rohan Campbell, viene accusato di aver ucciso un ragazzino a cui faceva da babysitter, si innesca una spirale di violenza e terrore che costringerà Laurie ad affrontare una volta per tutte un male che non è mai riuscita a controllare.
IL CAST TECNICO
Regia – David Gordon Green
Soggetto – dai personaggi creati da John Carpenter e Debra Hill
Sceneggiatura – Paul Brad Logan, Chris Bernier, Danny McBride, David Gordon Green
Produttore – Malek Akkad, Jason Blum, Bill Block
Produttori esecutivi – John carpenter, Jamie Lee Curtis, Danny McBride, David Gordon Green, Ryan Freimann, Christopher H. Warner
Produzione – Miramax, Blumhouse Productions, Trancas International Films, Rough House Productions
Fotografia – Michael Simmonds
Montaggio – Tim Alveson
Musiche – John Carpenter, Cody Carpenter, Daniel Davies
Distribuzione – Universal Pictures Italia
Durata – 111 minuti
CAST ARTISTICO
Jamie Lee Curtis – Laurie Strode
Andi Matichack – Allyson Nelson
James Jude Courtney – Michael Myers
Will Patton – Frank Hawkins
Rohan Campbell – Corey Cunningham
Kyle Richards – Lindsey Wallace
Omar Dorsey – sceriffo Baker
Michael O’Leary – dottor Mathis















