
L’edizione 2022 del “Sottodiciotto Film festival & Campus”, dal 15 al 19 dicembre, è dedicata al tema delle periferie, viste non solo e non tanto come luoghi di marginalità per eccellenza, ma come spazi dove lingue, culture e diversità diventano arricchimento e contaminazione sociale che trasforma le aree decentrate in fucine di talenti e “serbatoi” di creatività.
La sezione internazionale dedicata ai lungometraggi, “Generazione Futura”, da quest’edizione si trasforma in competitiva e presenta sei titoli dedicati al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. I film di apertura del Festival, “Piano piano”, di Nicola Prosatore, “Goy”, del messicano Santiago Salinas Sacre, e “Camila saldrá esta noche (Camila Comes Out Tonight)”, dell’argentina Inés María Barrionuevo, sono un trittico di “storie al femminile” in cui le giovanissime protagoniste lottano per diventare “grandi”, emanciparsi e trovare il proprio spazio nel mondo. “La voluntaria”, della spagnola Nely Reguera, è ambientato nel microcosmo dei piccoli rifugiati di una ONG in Grecia, mentre “Oltre il confine” di Alessandro Valenti affronta il dramma dei minori che partono dall’Africa per raggiungere l’Italia, e “Beautiful Beings”, dell’islandese Guðmundur Arnar Guðmundsson, racconta il difficile passaggio all’età adulta di adolescenti outsider, cresciuti in realtà difficili.
Tanti gli appuntamenti della sezione dedicata all’animazione, a cominciare da quelli con Stefano Bessoni, il mago dell’animazione italiana in stop motion, che, in una lezione-spettacolo (in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e la Scuola Holden), svelerà i segreti dei suoi meravigliosi mondi in miniatura, e con il nuovo film di Michel Ocelot “Le Pharaon, le Sauvage et la Princesse”, con cui il grande maestro francese, inventore di Kirikou, torna a lavorare sulla fiaba popolare. Altri quattro film si collegano al tema del rapporto tra centro e periferie: “Metamorphosis”, una favola filosofica di Michele Fasano, “Home Is Somewhere Else”, di Carlos Hagerman e Jorge Villalobos, l’ironico e surreale “Les Voisins des mes voisins sont mes voisins” e, in anteprima nazionale, “Perlimps”, l’attesissimo nuovo film del brasiliano Alê Abreu, nomination agli Oscar nel 2016. Per i più piccoli, l’anteprima assoluta (con merenda) di “Kapuf – Piccolo mostro”, la prima sit-com per bambini in età prescolare prodotta da RAI Kids, in onda nel 2023. Da quest’anno il Festival inaugura anche una nuova sezione competitiva, That’s Animato!, concorso internazionale per cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di animazione come film di diploma, che ha visto una partecipazione superiore a ogni aspettativa, con 1132 adesioni arrivate da ogni parte del mondo, e 44 titoli selezionati.
Un focus dedicato al tema delle periferie riunisce una serie di film con protagonisti giovanissimi che lottano per uscire dall’ emarginazione, o dai confini ristretti della provincia, spesso trovando nella musica un potente motore propulsore, come “Restless City”, del nigeriano Andrew Dosunmu, o i documentari di Luca Gasparini “Orizzonti di gloria” (diretto con Luca Pastore) e “Tempi moderni”, testimonianze sui fermenti degli anni ’70 e ’80. Un omaggio è dedicato all’École Kourtrajmé, fondata dai registi Ladj Ly e Romain Gavras a Montfermeil, esempio di formazione cinematografica che offre una prospettiva ai giovanissimi delle banlieu parigine. Nella sezione, anche un appuntamento con la nuova serie televisiva di Sky Original “Blocco 181”, ambientata nella periferia milanese, e la proiezione di “Hawa”, fiaba metropolitana di Maïmouna Doucouré, al suo secondo lungometraggio dopo un esordio controverso.
Anche la sezione Wikicampus, incontri pensati per gli studenti universitari ma aperti a tutto il pubblico, si lega al tema del Festival, dedicando approfondimenti ai rapporti tra periferia e cinema (con i registi Massimiliano De Serio e Davide Ferrario), alla periferia sociale di Pier Vittorio Tondelli, all’afro-futurismo, ai suoni e alle periferie del mondo (con il musicista Khalab, al secolo Raffaele Costantino), all’esperienza dell’École Kourtrajmé, alla serie “Blocco 181”, ambientata ai margini di Milano.
Ritorna, per il secondo anno consecutivo, la sezione dedicata alla realtà virtuale “Presence. Esperienze immersive” intitolata in quest’edizione “Frontiere”. Sei le opere proposte – selezionate tra la produzione internazionale, presentate e premiate nei maggiori festival del mondo – in cui vengono messe in campo tecniche miste di grafica, animazione, gaming e di cinema 360°: “The Line” (A Linha) di Ricardo Laganaro,“Home After War” di Gayatri Parameswaran, “Dreamin'Zone” di Fabienne Giezendanner, “Replacements” (Penggantian) di Jonathan Hagard, “Limbo” di Fernando S., Panetta F., Jackson N., Wyse P., Stevenson J., Dunthorne J., ScanLAB Projects, “Blind Vaysha” di Theodore Ushev.
Ritorna, per il secondo anno consecutivo, il Premio “Gianni Volpi” destinato al miglior lungometraggio italiano d’esordio prodotto nel corso dell’anno. La selezione, affidata a una triade di esperti (Steve Della Casa, Claudio De Pasqualis e Cecilia Valmarana), vede cinque film in gara: “Settembre”, di Giulia Louise Steigerwalt, “Piano piano”, di Nicola Prosatore, “Margini” di Niccolò Falsetti, “Una femmina” di Francesco Costabile, “Amanda” di Carolina Cavalli.
Tra gli eventi speciali, la mostra fotografica di Jean-Marc Caimi - Valentina Piccinni “The Sound of Dunes” (dal 6 al 19 dicembre allo Spazio Musa) documenta in 18 scatti una “scena musicale” alla periferia del mondo, in Mauritania, nell’immensità del deserto, dove, nell’enorme campo rifugiati di M’Berra, un gruppo di musicisti tuareg e arabi hanno dato vita a un ensemble che suona sfruttando i pochi strumenti disponibili e materiali riciclati d’ogni genere. Le loro musiche sono state raccolte e rielaborate nell’album “M’Berra” – pubblicato nel 2021 dall’etichetta Real World di Peter Gabriel – dal dj e conduttore radiofonico Raffaele Costantino a.k.a. Khalab, che sarà protagonista del night party del Festival venerdì 16 dicembre (dalle 23, allo Spazio Musa). Tra le proiezioni speciali, “Cosa verrà”, film-laboratorio di Francesco Crispino, girato durante la pandemia, di cui sono protagonisti gli studenti di una scuola di Floridia, in provincia di Siracusa; il film d’animazione “Il naso o la cospirazione degli anticonformisti”, di Andrey Khrzhanovsky, spunto per una tavola rotonda dedicata al nuovo conflitto europeo e alla situazione geopolitica vista attraverso la lente del cinema, a cui interverrà il critico cinematografico e dissidente russo Anton Dolin; una selezione di episodi della serie internazionale “Strong Stories for Strong Children”, presentati in collaborazione con il Prix Jeunesse, che promuove a livello mondiale i prodotti televisivi d’eccellenza rivolti al pubblico dei più giovani.
Nelle sezioni competitive riservate ai più giovani, il Concorso nazionale Campus in Corto, dedicato ai cortometraggi realizzati da studenti provenienti da scuole di cinema o frequentanti corsi post-diploma o universitari, presenta dieci opere. Altrettanti lavori sono presentati nell’ambito del Concorso nazionale Sotto18 OFF, riservato ai cortometraggi realizzati autonomamente in ambito extrascolastico da giovani under 18. Il Concorso nazionale per le Scuole, nelle tre suddivisioni (dell’Infanzia e Primarie, Secondarie di I grado e Secondarie di II grado), presenta in tutto 85 titoli, che si aggiungono ai 101 proposti a tutto il pubblico e a 27 proiezioni riservate alle Scuole, per un totale di 213 film nel cartellone 2022 del Festival.
Sede principale delle proiezioni: Multisala Cinema Massimo, via Giuseppe Verdi 18 , altre sedi di eventi: Ambrosio Cinecafè, corso Vittorio Emanuele II 52; Aula Magna della Cavallerizza Reale, Università di Torino, via G Verdi 9; Cinema Greenwich, via Po 30; Circolo dei lettori, via G. Bogino 9; Mole Antonelliana - Museo Nazionale del Cinema, via Montebello 20; Spazio Musa, via della Consolata 11/E. L’ingresso alle proiezioni e agli eventi del Festival è gratuito.















