
(Credits foto: Corradi Cinema Lounge/Getty Images)
Ci ha pensato Pierfrancesco Favino, a tenere alto il cinema italiano alla 77esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Vincitore della Coppa Volpi come migliore interpretazione maschile per Padrenostro, di Claudio Noce.
Ma la giuria, presieduta dall’attrice americana Cate Blanchett, per il Leone d’Oro numero 77 ha scelto la pellicola americana Nomadland, un road movie di Chloé Zhao interpretato da Frances McDormand, attrice alle prese con un nuovo personaggio borderline dopo quello di “Tre manifesti a Ebbing”. Nomaldland racconta la vicenda di Fern, donna rimasta senza lavoro e senza affetti che carica ciò che le resta su un furgone e inizia un viaggio fra le aree di sosta americane, sempre più affollate di gente che la società ha scelto di catapultare ai margini di tutto.
Premiati anche Vanessa Kirby, Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile in Pieces of a Woman, mentre Michel Franco vince il Gran Premio della giuria con Nuevo Orden. Fra gli sconfitti eccellenti “Cari compagni” di Andrei Konchalovskj (Premio speciale della Giuria) e l’indiano “The Disciple” (Osella alla sceneggiatura). Premiato anche Sergio Castellitto per la sceneggiatura de “I predatori”.
Un’edizione definita “coraggiosa”, perché prima kermesse cinematografica ad essere confermata dopo la falcidiata di annullamenti dovuti alla pandemia che al mondo del cinema sta procurando danni incommensurabili.
TUTTI I PREMI
Leone d’Oro - miglior film: “Nomadland” di Chloé Zhao (USA).
Leone d’Argento - migliore regia a: Kiyoshi Kurosawa per “Spy no Tsuma (Wife of a Spy)” (Giappone).
Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria: “Nuevo orden”, di Michel Franco (Messico, Francia).
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Vanessa Kirby in “Pieces of Woman” di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria).
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Pierfrancesco Favino per “Padrenostro” di Claudio Noce (Italia).
Premio speciale della Giuria: “Dorogie Tovarischi!”, di Andrei Konchalovsky (Russia).
Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura: Pietro Castellitto per “I predatori” (Italia).
Premio per la migliore sceneggiatura: Chaitanya Tamhane per “The Disciple” (India).
Premio Marcello Mastroianni: Rouhollah Zamani per Khorshid (Sun Children) di Majid Majidi (Iran).
Premio orizzonti per il miglior film: “Dashte Khamoush” (The Wasteland), di Ahmad Bahrami (Iran).
Leone del futuro – premio Venezia Opera Prima: “Listen”, di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo).












