
E adesso tocca a Jim Carrey, 60 anni, celebre per aver divertito tutto il mondo con i suoi personaggi spesso strampalati, stralunati e irresistibili. Nel corso di un intervista ad “Access Hollywood”, l’attore di natali canadesi che in 40 anni di carriera ha messo a segno successi come “Ace Ventura”, “The Mask”, “Il Grinch”, “A Christmas Carol” e “The Truman Show”, che gli era valso il Golden Globe, mentre presentava il suo nuovo film da protagonista, “Sonic the Hedgehog 2”, si è sbottonato al punto da ammettere di essere sul punto del ritiro. “Mi sembra di averne abbastanza, ho fatto abbastanza”. Ammette di essere pronto a ripensarci solo “se gli angeli mi portassero qualche sceneggiatura scritta con inchiostro così dorato da farmela sentire come qualcosa molto importante da mostrare alla gente. Altrimenti ho deciso di prendermi una pausa: mi piace la mia vita tranquilla, amo dipingere e adoro la vita spirituale che conduco”.
E sono due. Qualche giorno prima ad annunciare il ritiro dalle scene era stato nientemeno che Bruce Willis, un altro peso massimo di Hollywood che, come annunciato dalla famiglia, soffrirebbe di una forma acuta di afasia, un malfunzionamento cerebrale che porta la difficoltà tanto ad esprimersi quanto della comprensione che in genere può essere conseguenza di un tumore cerebrale, di un trauma cranico o di demenza senile precoce.
Nei giorni successivi all’annuncio, che ha lasciato sotto shock i tanti fans dell’attore specializzato in ruoli da “duro”, è emerso che da tempo Bruce mostrava problemi sui diversi set, e soprattutto che si stesse preparando al ritiro in silenzio, svendendo diverse delle sue proprietà per contrarsi sulla sua famiglia allargata in California. Tra le tante, un mega appartamento affacciato sul Central Park di New York, venduto per 17,8 milioni di dollari, una residenza nell’Idaho per 5,5 milioni e una villa a Turks and Caicos ceduta per 27 milioni.
Ma ad aprire ufficialmente la stagione dei problemi dei grandi divi della capitale del cinema era stato l’ormai leggendario schiaffone mollato da Will Smith al presentatore Chris Rock durante la cerimonia degli Oscar. Una vicenda che si trascina da giorni a cui lo stesso attore ha tentato di mettere la parola fine rassegnando le dimissioni dall’Academy Awards e cospargendosi il capo di cenere in un comunicato stampa in cui annunciava di aver intrapreso percorsi di conoscenza interiore per non permettere mai più alla violenza di avere la meglio sui suoi sentimenti.
Una stagione così, sulle dotate colline di Hollywod, non si era mai vista prima. E da quel che si mormora siamo solo all’inizio.









