CAPODANNO - Date, tradizioni e curiosità

Come ogni anno, i primi a festeggiare il nuovo anno rispetto all’Italia saranno gli abitanti dell’isola di Kiritimati, conosciuta anche come l’isola Christmas, nel Pacifico centrale, 14 ore avanti rispetto al nostro Paese: quando loro stappano lo champagne, da noi sono appena le 11 del mattino. Gli ultimi, al contrario, sono gli abitanti delle Samoa americane, che seguendo i costumi polinesiano saluteranno il nuovo anno quando in Italia saranno le 12 del 1 gennaio.

In mezzo, tutto il resto del mondo, dove le tradizioni e i buoni propositi si fondono con le aspettative, nella speranza che quello all’inizio sia un anno migliore del precedente. In Germania è tradizione il rito del “Das Bleigießen”, la colata di piombo: una piccola quantità sciolta in un cucchiaio viene versata in una ciotola piena d’acqua fredda: a contatto con il liquido il piombo di solidifica creando forme che i più anziani e saggi sanno interpretare come presagi di fortuna o disastri. Nelle Filippine l’importante è che qualsiasi cosa abbia una forma tonda, quella delle monete, per sperare in un anno di ricchezza, mentre in Giappone il passaggio dal vecchio al nuovo anno è sottolineato dal “joya no kane”, i 108 rintocchi delle campane dei templi buddisti, tanti quanti i peccati originali. In Spagna la tradizione de “las uvas de la suerte” vuole che alla mezzanotte esatta si mangino 12 acini d’uva, uno per ogni mese dell’anno, e alla stessa ora in Russia è usanza popolare scrivere desideri, sogni e aspirazioni per l’anno nuovo su un pezzetto di carta che va bruciato e la cenere disciolta nel bicchiere di champagne da bere tutto d’un fiato.

Ma non in tutto il mondo il capodanno coincide con i 31 dicembre: in Marocco, il capodanno berbero “Yennayer” cade quest’anno il 12 gennaio, data in cui si celebrerà il nuovo anno, il 2973. Più noto il Capodanno cinese, che quest’anno inizia la sera del 23 gennaio per concludersi il 5 febbraio successivo. Altrettanto antica è la tradizione del “Songkran”, il capodanno celebrato in molti paesi buddisti come la Thailandia fra il 13 ed il 15 aprile di ogni anno. Conosciuto anche come “festa dell’acqua”, è legato all’idea di purificazione dell’anima. Per finire con il “Rosh Hashanah”, il capodanno ebraico, momento che ogni anno a settembre è dedicato alla riflessione e alla preghiera.