
Scientificamente, lo stress è una risposta del corpo a compiti e situazioni avvertite come impegnative o pericolose. Ma il vero problema di quei momenti di tensione, spesso, è capire cosa li scatena, perché è stato appurato che c’è un tipo di stress, come essere convocati dal capo o aprire una busta temendo di trovare una multa, e un altro, come quello scatenato da una corsa.
Riuscire a individuarlo, e quindi permettere di combatterlo, è diventata la missione di un team di ricercatori del “California Institute of Technology” di Pasadena, che è riuscito a creare un semplice cerotto capace di misure il livello di stress, ma soprattutto di spiegare a cosa è dovuto.
Chiamato “Stressomic”, il cerotto è stato presentato ufficialmente sulla rivista “Science Advances” e si distingue dagli altri tentativi simili fatti finora, tutti basati sulla misurazione del cortisolo, ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali che ha un ruolo fondamentale nella risposta del corpo allo stress. Ma il problema, come accennato, è che tutti i sistemi di misurazione ideati finora si limitavano a segnalare il grado di tensione fisica senza però spiegare se si tratta di un’agitazione momentanea o di forme più difficili da contrastare in grado perfino di togliere il sonno.
Ovviamente, definire semplicemente cerotto lo “Stressomic” è molto riduttivo: si tratta di un minuscolo laboratorio che attraverso il contatto con la pelle analizza il sudore alla ricerca non solo del cortisolo, l’imputato principale, ma anche dell’epinefrina e della norepinefrina, altri due ormoni che l’organismo attiva quando accerta una pressione emotiva di forte intensità.
Lo stressometro è stato testato su una serie di volontari sottoposti a compiti e scenari diversi, ed in modo quasi infallibile è riuscito a individuare la fase di stress come a fornire elementi che permettessero di capirne il motivo.
Al termine di una sessione in palestra, ad esempio, il cerotto ha rilevato picchi di cortisolo e norepinefrina, segno che l’organismo aveva reagito allo sforzo con un surplus di energia, mentre quando i volontari sono stati messi di fronte a immagini crude e fastidiose, la reazione registrata è stata un picco di norepinefrina, sintomo dello stress da ansia. Appena le immagini sono cambiate diventando calme e rilassanti, i livelli di tre ormoni hanno battuto in ritirata.
“Stressomic integra l'estrazione del sudore mediante ionoforesi con canali microfluidici regolati da valvole per il campionamento e l'analisi continui. Gli elettrodi in grafene incisi al laser e decorati con nanodendriti d'oro raggiungono una sensibilità a livello picomolare, consentendo il rilevamento simultaneo di più ormoni dello stress. Test elettrochimici e studi sull'uomo dimostrano che Stressomic traccia in modo affidabile le fluttuazioni ormonali in risposta a fattori di stress fisici, psicologici e farmacologici. Distinti modelli temporali rivelano l'interazione dinamica tra l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso simpatico. Questa piattaforma consente la profilazione continua e multiplex dello stress, offrendo opportunità per la diagnosi precoce di risposte disadattive, la gestione personalizzata dello stress e una comprensione più approfondita della biologia dello stress”.










