
CALCIO - Lutto nel mondo del calcio e dello sport: ci ha lasciato Sinisa Mihajlovic. È morto in una clinica di Roma all’età di 53 anni. L’ex allenatore del Bologna aveva annunciato la scoperta della leucemia mieloide acuta in conferenza stampa il 13 luglio 2019. E' stato un guerriero, coerente, leale e mai banale nache nelle esternazioni. Un leone sia dentro il rettangolo di gioco che fuori nella vita.
«La moglie Arianna, con i figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dusan e Nikolas, la nipotina Violante, la mamma Vikyorija e il fratello Drazen, nel.dolore comunicano la morte ingiusta e prematura del marito, padre, figlio e fratello esemplare, Sinisa Mihajlovic. Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti - si legge nel comunicato stampa emesso dalla famiglia del serbo - Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessndro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato».
Sinisa Mihajlovic è nato in Serbia e come centrocampista e difensore ha giocato nella sua lunga carriera in importanti club italiani ed europei, come: Stella Rossa, Roma, Sampdoria, Lazio e Inter. E' il giocatore col maggior numero di gol realizzati in Serie A su calcio di punizione dal 1987 in poi: con 28 centri. Oltre al Bologna ha allenato il Torino, il Catania, la Fiorentina, la Sampdoria, il Milan e lo Sporting Lisbona.








