CALCIO – La sciarpa smart per i tifosi del Manchester City

Emozionarsi per un intervento difensivo di Joao Cancelo, oppure esultare per una rete di Kevin De Bruyne, o provare un fremito alle coronarie quando Joseph Guardiola si alza dalla panchina per impartire ordini alla squadra. I tifosi del “Manchester City”, società nata nel 1887 e finora unica squadra vincitrice della Premier League inglese a aggiudicarsi tutti i trofei della “Football Association” in una sola stagione, non hanno di che lamentarsi.

Ed è proprio pensando a loro che la società ha deciso di testare per la prima volta al mondo un nuovo gadget, mai visto prima negli stadi. Si tratta di una particolare sciarpa che oltre ad avere i colori ufficiali degli “Sky Blues”, è in grado di misurare e valutare le emozioni del tifoso che la indossa. Il cuore è l’EmotiBit, un minuscolo biosensore sviluppato con la collaborazione del colosso “Cisco” in grado di racchiudere un rilevatore del battito cardiaco tramite fotopletismografia, un accelerometro, un sensore di temperatura corporea e uno per registrare l’attività elettrodermale. Il tutto racchiuso in una piccola striscia strategicamente sistemata nel punto in cui la sciarpa dovrebbe toccare la nuca, uno degli snodi nevralgici più importanti del corpo umano.

Ma terminato il sottile piacere di essere i primi al mondo a poter vantare la “connected scarf”, i tifosi del Manchester City (e non solo loro) iniziano a farsi delle domande, cominciando dalla più importante di tutte: ma a cosa diavolo serve? Ufficialmente, la società ha dichiarato il proprio interesse per capire il coinvolgimento emotivo dei tifosi di fronte ad un gol fatto, uno mancato o un passaggio sbagliato. Un modo per capire meglio quanto le variabili fisse racchiuse nei 90 minuti di una partita possano influire su parametri vitali come la sudorazione e l’attività cardiaca.

Ma ufficiosamente, i tabloid inglesi piombati come falchi sulla novità ipotizzano altri tipi di utilizzo, legati al motivo più antico del mondo: fare soldi sfruttando le emozioni.

Il sistema, potrebbe infatti rappresentare un enorme database da utilizzare per scopi puramente commerciali in applicazioni che utilizzano token e funzioni a pagamento, prossima frontiera del calcio professionistico, sempre alla ricerca di nuovi metodi per fare cassa.

Al momento, la sciarpa smart è stata proposta in prova ad un ristretto numero di tifosi scelti fra i più fedeli e accaniti degli Sky Blues, e a breve succederà lo stesso con la società gemella, il “New York City FC”. Non è ancora chiaro se sarà in vendita a breve e a che prezzo, ma soprattutto se a fronte dell’acquisto sarà necessario ottenere un’autorizzazione da parte del tifoso.