FOOD – Il gelato più pazzo dell’estate? Quello al gusto di latte materno
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Vabbè, ormai ne abbiamo sentite così tante che una in più o in meno non è che cambi molto la solfa. Per farla breve, a New York la calda estate 2025 sarà ricordata per un gusto di gelato inedito, insolito e perfino sconcertante.

Si chiama “Breast Milk Ice Cream” e viene commercializzato come il primo gelato al mondo al sapore di latte materno. Tutto nasce dalla fantasia dell’OddFellows, una gelateria al 44 di West Street, a Brooklyn, che prima ancora di finire nella gogna dei social ha tenuto a precisare che il loro gelato non contiene alcuna traccia di latte materno – che è giusto lasciare ai bimbi appena nati - ma semplicemente lo ricorda nel gusto.

Eppure, malgrado la spiegazione, giusto per dare una mano alla curiosità della clientela, le vetrine della gelateria sono ricoperte da immagini di seni materni stilizzati, mentre altri cartelli spiegano in modo sibillino che il gusto nasce da una collaborazione con la “Frida”, un’azienda specializzata nei prodotti per la prima infanzia.

L’idea, malgrado sia difficile per chiunque ricordare il sapore originale, è diventata virale al punto da trasformarsi in lunghe code di persone affascinate dall’idea di assaggiare il gusto del gelato più strano mai inventato finora, magari nella speranza di far tornare la memoria così indietro nel tempo fino a ricordare il sapore di quel che regalavano le tette di mamma.

Ogni giorno, per lanciare il Breast Milk Ice Cream, vengono distribuite gratuitamente ai passanti 50 piccole coppette di gelato, annunciato come un gusto che sarà possibile gustare per un periodo di tempo limitato.

Premesse necessarie e utili per arrivare, giusto in chiusura, al sapore, definito “dolce, un po’ salato, liscio e con sentori di miele, caratterizzato da un colore giallastro. Sebbene non sia preparato con latte umano, pensiamo che la nostra ricetta abbia un sapore molto simile a quello originale”.

Tutto merito del giusto mix degli ingredienti: latte fresco e in polvere, panna, zucchero, uova, gomma di guar, caramello salato, sciroppo di miele e colorante alimentare, per finire con il colostro bovino liposomiale, il latte che le mucche producono dopo il parto, molto simile a quello prodotto dai seni materni dopo aver messo al mondo un bimbo: un liquido denso e lattiginoso giallastro ricco di nutrienti, anticorpi e antiossidanti.