
È un momento in cui tutti, chi più chi meno, si sentono in dovere di dare indicazioni sui corretti comportamenti da mantenere in tempi di “arresti domiciliari”, ma anche di elargire suggerimenti su come ingannare le lunghe giornate da passare chiusi in casa.
Ma lo stupore di alcuni cittadini di Borgosesia è stato ugualmente grande, quando si sono imbattuti in un grosso manifesto (6 metri x 3) che divideva in varie sezioni colorate ciò che si può e non si può fare in questo periodo di contenimento del virus. In rosso, nella parte alta, un gruppo di persone stilizzate seguito da un “NO” a caratteri cubitali, per indicare che sono vietati gli assembramenti. Il secondo, sempre sul rosso, con due persone che si stringono la mano, seguito da un altro “NO”. Un grosso “SI” su fondo giallo, al contrario, per due persone che abbiano l’accortezza di lasciare almeno un metro di distanza tra loro. Nella zona verde una famiglia all’interno di casetta stilizzata, che ovviamente riceve un plateale “SI”, visto che ribadisce l’invito pressante a restare a casa. Ma è l’ultimo, il quinto spazio, ad aver lasciato perplessi i borgosesiani. Sul fondo verde, all’interno della stessa casetta stilizzata di prima, due figure impegnate in una chiara e lampante sessione di sesso casalingo. E a seguire ben tre “SI”, uno in fila all’altro.
La notizia del manifesto, fra risate, commenti, polemiche e battute, ha fatto in fretta ad arrivare in comune, dove il sindaco Paolo Tiramani ha immediatamente chiesto spiegazioni all’agenzia responsabile delle affissioni, scoprendo che l’autore del manifesto hot è un privato cittadino, non è chiaro se in vena di scherzi in un momento in cui c’è poco da stare allegri. Ma non è finita, perché la stessa agenzia ha utilizzato un altro spazio pubblicitario affiggendo la pubblicità di un’impresa funebre, sempre in formato 6x3. Il problema, per di più, è che i due spazi sono generalmente utilizzati dal Comune, lasciando il dubbio a chi li ha visti che l’amministrazione fosse responsabile o comunque d’accordo con il doppio annuncio.
Il sindaco Tiramani ha liquidato la faccenda con un commento amaro: “Ammoniamo pubblicamente l’agenzia responsabile delle affissioni ed esigiamo che, nel rispetto del contratto, eserciti un controllo sui contenuti delle pubblicità che affigge negli spazi pubblici: non saranno più tollerate pubblicità indecorose come quella del primo cartello, del quale peraltro ho già ordinato la rimozione immediata. Per quanto riguarda la pubblicità delle pompe funebri, riteniamo che il rispetto per i sentimenti altrui debba sempre prevalere sull’aspetto economico: nel momento storico che stiamo vivendo un messaggio come questo non è adeguato ad accogliere chi entra in Borgosesia, lede la sensibilità delle tante persone che stanno vivendo con angoscia la minaccia del virus. Un comportamento inaccettabile, a cui ci auguriamo venga posto rimedio quanto prima”.








