BIKE - Clip, il motore che trasforma qualsiasi bici in elettrica

La seconda vita della bicicletta passa attraverso l’avvento delle elettriche: un settore che ha vissuto – e continua a vivere – un vero boom di vendite, con il moltiplicarsi di offerte e proposte che fanno ben sperare per il tanto agognato concetto di mobilità sostenibile.

Ma è un dato di fatto: la bici elettrica non è per tutti, specie in questo periodo. I costi ancora piuttosto elevati tolgono per adesso la speranza di avere strade cittadine in cui mezzi a impatto zero siano superiori delle auto.

Servirebbe qualcosa di democratico, in grado di rendere il piacere di non inquinare alla portata di tutti, continuava a ripetersi Somnath Ray, fondatore di CLIP, una giovane start-up di Brooklyn interamente dedicata alla mobilità sostenibile che ha messo al lavoro le meningi fino a tirare fuori un kit di conversione che al momento non ha eguali al mondo: un motore elettrico portatile che trasforma qualsiasi bici in una e-bike. Una vera rivoluzione che necessariamente ha richiesto il grande sforzo tecnologico di immaginare qualcosa in grado di adattarsi ai milioni di modelli che circolano al mondo, dai più recenti alle bici di una volta.

A Ray, l’idea è venuta partendo alla sua esperienza personale: per chi vive in una metropoli enorme come New York, come lui, ma anche Londra, Parigi o Berlino, spostarsi in bici non è impresa così semplice. “Adottare il pendolarismo in bicicletta come un’abitudine ha un preciso punto dolente che ogni cicloturista in qualsiasi parte del mondo conosce bene: quello dei brevi momenti di estremo sforzo. Quel tratto in salita o gli ultimi 10 minuti prima di casa quando sei esausto alla fine della giornata. Per questo abbiamo progettato CLIP, un dispositivo economico e portatile che tutti possono applicare alla propria bicicletta, qualsiasi essa sia. È abbastanza leggero e pratico da poter essere conservato in un zaino ed compatibile sia con le bici a noleggio che con la propria. Quando si arriva a destinazione, basta semplicemente sganciarlo e portarlo via”.

Cilp, in vendita a 360 euro circa ma per adesso limitata al solo mercato americano, ha la forma di una forcella rigida che racchiude una rotella che a sua volta va a contatto con lo pneumatico anteriore – una parte della bici quasi sempre libera ma addirittura calcolata per adattarsi anche in presenza di cestini e portaoggetti - a cui trasferisce il movimento impartito da un piccolo motore elettrico. Attualmente in fase di pre-lancio, Clip è alimentato da una batteria agli ioni di litio dalla forma sottile da 4 Ah/36 CV (ricaricabile in appena 40 minuti) che permette di raggiungere i 15 km/h, con un’autonomia compresa fra 16 e 25 km, più o meno equivalente a un tragitto di 45 minuti, il tutto per 3 kg di peso, ed è accompagnato dall’immancabile app che fornisce le informazioni base, ma anche di misurare il proprio impatto ambientale e di connettersi con altri utenti.

I lati negativi, a cui il team sta cercando di rimediare, sono la compatibilità limitata solo a pneumatici da 26” o 28” e il consiglio di non utilizzo in caso di pioggia. “Volevamo qualcosa di nuovo: una soluzione destinata ad un’ampia fascia demografica di pendolari urbani. La soluzione doveva essere portatile e leggera, in modo che il motore elettrico potesse essere facilmente staccato dopo ogni utilizzo e portato con sé. CLIP non può essere rubato, è modulare ed economico: chi non possiede una bicicletta elettrica e utilizza il bike sharing può portare con sé CLIP per usarlo sulle biciclette che condivide”.