
Meglio iniziare con un’avvertenza: in Europa, Italia compresa, le e-bike troppo potenti al momento sono vietate. Ed è un vero peccato (o forse un bene), perché di fronte alla potenza della “Biktrix XD” non c’è che da inchinarsi, e nemmeno da scherzare.
Prodotta dalla “Biktrix”, un’azienda canadese specializzata nelle e-bike corsaiole, ha appena declinato “Banfgang”, il suo motore più potente: 1000 W (1,36 CV) in modo continuo con punte fra 1500 e 2000 W (2,04 CV), e 300 Nm di coppia massima. Il tuto reso possibile da due diverse catene a cui spetta il compito di forza motrice: oltre a quella classica che trasmette il movimento del pedale, ce n’è un’altra che trasferisce potenza alla ruota posteriore dal motore elettrico, raggiungendo picchi di potenza pari ad un’auto a benzina con 1.0 litro di cilindrata.
“Con biciclette elettriche di così alta potenza, capita spesso che la gente ci chieda: “A questo punto perché non comprare semplicemente una moto?” – commenta Roshan Thomas, fondatore e CEo di Biktrix - capisco la confusione e quanto possa diventare complicato vedere la differenza: il punto cruciale di biciclette elettriche come queste è che non servono solo per andare veloce, accelerare o scalare vette impossibili. Nascono per regalare un'esperienza ciclistica: si ha la sensazione di pedalare davvero, ma con il risultato di essere molto più potente. In fondo sarebbe come chiedere ad un pilota di tute alari: “Perché non compri semplicemente un biglietto aereo?”. Ecco: il punto non è solo andare in alto o veloce in cielo, ma sentirsi come se si stesse volando”.















