
Per cominciare come si deve bisogna partire dal taping, il cerotto con funzioni curative che gli atleti utilizzano per infortuni muscolari di lieve entità. Addirittura, seguendo un codice preciso, le varie colorazioni sono in grado di indicare il tipo di problema e la sua intensità.
Da qui in poi conviene prepararsi, perché a breve non vedremo più soltanto gente con lunghe strisce di cerotti colorati che gli attraversano i polpacci o le spalle, ma persone con il “taping” sul volto.
La nuova frontiera del cerotto che fa impazzire il mondo, arriva una nuova declinazione: il face taping. Vanno attaccati, con una certa accuratezza, sulla pelle del viso e del collo, e pare siano una mano santa per nascondere rughe e dispetti del tempo. Ovviamente, il face taping non va nascosto ma mostrato con orgoglio, anche a costo di far strabuzzare gli occhi alla panettiera sotto casa.
In Corea del Sud sono ormai una vera pandemia: quasi impossibile non imbattersi in qualcuno con i cerotti ad attraversargli il viso. L’efficacia, pare sia confermata da diversi studi: servono realmente per “allenare” i tessuti e renderli più sodi.
Il guru assoluto della specialità, appena sbarcata in Italia, si chiama Fumiko Takatsu, e ama abbinare i cerotti al face yoga e i trattamenti di “coppettazione” a effetto sanguisuga, un altro dei must dei centri estetici asiatici.











